(Acs) Perugia, 30 giugno 2014 - “Leggo con incredulità che sia il segretario comunale di Perugia del Partito democratico sia la neo-segretaria del Partito socialista perugino si interessano criticamente di quello che sta accadendo in casa del centrodestra. Da che pulpito viene la predica”. È quanto dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Rocco Valentino, in merito ai presunti ritardi nella formazione della nuova giunta di Perugia, aggiungendo che “anziché criticare 'a prescindere' Andrea Romizi, farebbero bene a pensare seriamente a quello che è avvenuto in casa propria, lavorando per riorganizzarsi. Vorrei ricordare loro, qualora fosse sfuggito, che la campagna elettorale è finita ormai da un pezzo e la sinistra ha perso inequivocabilmente le elezioni”.
“La paziente formazione di una squadra di governo - spiega Valentino - ha impegnato il neo sindaco fin dal giorno successivo alla sua vittoria. Questo presunto ritardo è, al contrario, sintomo di serietà e capacità. Volendo dare a Perugia una giunta pienamente consapevole delle problematiche che affliggono la nostra città, si è reso necessario un certosino lavoro di analisi e sintesi per mettere in campo una squadra che possa dare risposte concrete alle aspettative dei nostri concittadini”.
“Al contrario di quanto ha fatto per decenni la sinistra – prosegue Valentino - le scelte del sindaco Romizi non sono state fatte a tavolino nel periodo preelettorale, ma sono il frutto consapevole della responsabilità che l'intera compagine di centrodestra si è assunta nei confronti di tutti gli elettori, compresi coloro che non l'hanno votata. Per dare delle risposte chiare a tutta la cittadinanza occorrono, infatti, soggetti competenti e qualificati: questo è ciò che ha fatto Andrea Romizi”.
“L'attuale opposizione – continua Valentino - pensi a riorganizzare le proprie fila e a rendersi costruttiva e propositiva nell'azione in Consiglio comunale, anziché criticare a priori una Giunta e un sindaco che stanno muovendo i primi passi dopo decenni di strapotere delle giunte di sinistra. A cominciare dall'ex vicesindaco che rivendica a gran voce incarichi istituzionali che non gli competono. Per dieci anni non ha mai pensato di concedere l'incarico di presidente del consiglio comunale, o nemmeno una presidenza di commissione, al centro destra. Oggi che siede sui banchi dell'opposizione chiede quelle cariche che la sinistra non ha mai concesso. È ora che provi, così come i suoi colleghi, quant'è dura la vita da consigliere di opposizione: sicuramente - conclude Valentino - a nessuno di loro farà male un bagno di umiltà al servizio della collettività”. RED/dmb