GIORNO DEL RICORDO: “L’ESODO ISTRIANO E LE VITTIME DELLA FOIBE SONO DRAMMI ANCORA VIVI CHE INSEGNANO L'IMPORTANZA DI COLTIVARE LA DEMOCRAZIA E LA CULTURA DELLA PACE TRA I POPOLI” - NOTA DI BUCONI ( PSI)

Data:

09 Feb 2011 00:00

Tempo di lettura:

1 minuto, 10 secondi

(Acs) Perugia, 9 febbraio 2011 - “Il sacrificio degli infoibati e degli uomini e delle donne dell’esodo, troppo a lungo taciuto per via di una lettura distorta della storia e della politica, è un messaggio indelebile che condanna tutti i regimi, di qualsiasi colore, che si basano sulla discriminazione degli uomini”. Così il capogruppo del Psi, Massimo Buconi in occasione della ricorrenza, di domani, del 'Giorno del ricordo'.  “Le foibe, - osserva l'esponente socialista - come il giorno della memoria della Shoah, sono fotografie in bianco e nero rivolte soprattutto ai giovani, per non dimenticare e quindi non restaurare mai più un clima di odio tra i popoli”.

 

Buconi spiega come, il 10 febbraio sia “il giorno del ricordo delle tante famiglie italiane che dall’Istria, dalla Dalmazia e dalle terre giuliane furono costrette ad abbandonare le loro case, i luoghi di origine, tutte le loro ricchezze e i ricordi, a seguito di una pulizia etnica portata avanti dai partigiani comunisti di Tito. Oltre all’oltraggio dell’esodo forzato, - aggiunge - furono migliaia gli esseri umani buttati ancora vivi nei pozzi carsici denominati foibe”. “Una morte terribile – rimarca Buconi - che spesso avveniva dopo lunghe ore di agonia. Famiglie che furono catalogate fasciste solo per una opportunità politica di riconquistare territori che le armate di Tito sapevano essere italiani da sempre”.


 

“Come gruppo regionale del Partito Socialista – conclude il presidente Buconi - siamo vicini al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano il quale, superando ogni barriera ideologica, ha fermamente condannato coloro che utilizzarono le foibe per sbarazzarsi di migliaia di cittadini scomodi. RED/as

Ultimo aggiornamento: 09/02/2011