GESENU: “CUORE VERDE DA TEMPO MALATO. APPROFONDIRE POSSIBILI IMPLICAZIONI DEL LIVELLO POLITICO” - NOTA DI CARBONARI (M5S)

A proposito della vicenda giudiziaria che riguarda la gestione del ciclo dei rifiuti, Maria Grazia Carbonari (Movimento 5 stelle) auspica “ogni possibile approfondimento circa le eventuali implicazioni del livello politico” e ribadisce che “serve una classe politica che faccia l'interesse dei cittadini e non favorisca le solite consorterie”.

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01 Dic 2016 10:30

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(Acs) Perugia, 1 dicembre 2016 - “Il desolante quadro che emerge dall'operazione 'Spazzatura d’oro' non fa altro che suggellare quanto già preannunciammo nei mesi scorsi: si infrange rovinosamente, a suon di arresti e sequestri, la narrazione del modello Umbria”: lo afferma il consigliere regionale Maria Grazia Carbonari (Movimento 5 stelle), secondo la quale “serve una classe politica che faccia l'interesse dei cittadini e non favorisca le solite consorterie”.

“Da tempo – spiega Carbonari – il Cuore Verde è malato, da Perugia a Terni, da Orvieto a Gubbio, da Foligno a Spoleto, con mille questioni aperte a causa di diffuse contaminazioni inquinanti. Nonostante questi molteplici disastri ambientali, al capezzale dell'Umbria continuano ad accorrere affaristi e soggetti interessati, nell'indifferenza e nella silenziosa complicità di buona parte del ceto politico, mentre i padroni di casa, ossia i cittadini, subiscono quotidianamente tali condotte. Cittadini ai quali viene succhiato il sangue, a fronte di servizi pessimi o persino inesistenti”.

“La propaganda del 'regimetto' – prosegue - spesso ha perfino peggiorato la situazione, schermando la reale consistenza dell'inestimabile danno sin qui perpetrato nei confronti della comunità. Un danno ambientale, sanitario ed economico che si traduce in tariffe alle stelle per la viva gioia degli amici degli amici, con pesantissime ricadute per famiglie e imprese. Quel che emerge porta con sé una domanda: il livello politico è a vario titolo implicato? Auspichiamo al riguardo ogni possibile approfondimento”.

“Il futuro – conclude Carbonari – è ora gravido di interrogativi e qualsiasi scenario appare ricco soltanto di ombre, a meno che il ciclo di gestione dei rifiuti non venga ricostruito in scia a quell'economia circolare da noi più volte auspicata, unica via per aprire le porte a un modello di sviluppo sostenibile, autentico volano per la nostra economia. Modello che già sta portando i suoi concreti risultati in altri ambiti territoriali: basterebbe allora avere una classe politica onesta, priva di zavorre affaristiche e ideologiche, slegata da conflitti di interesse. Basterebbe soltanto una classe politica legata all'esclusivo interesse dei cittadini, l'opposto del favorire le solite consorterie”. RED/pg

Ultimo aggiornamento: 01/12/2016