(Acs) Perugia, 25 luglio 2014 - Il consigliere regionale Massimo Monni (Nuovo centrodestra) interroga la Giunta regionale per sapere “in base a quali criteri e chi ha dato mandato al presidente di Gepafin di impegnare la somma di 1milione 200mila euro per l'acquisizione di una quota parte del capitale sociale di 'Sici sgr spa - Sviluppo Imprese Centro Italia'”. Monni critica l'impiego di una somma “così elevata, soprattutto in un momento come questo di gravi ristrettezze economiche che costringono la Regione Umbria a stanziare solo 200mila euro per lo sviluppo economico nel bando per 'Umbria Innovazione'”.
L'esponente del Nuovo centrodestra spiega che “Gepafin, la società finanziaria pubblico-privata creata dalla Regione Umbria con il contributo dell'Unione europea e la partecipazione di diversi istituti bancari, è entrata nel capitale sociale di 'Sici Sgr spa Sviluppo Imprese Centro Italia', una società partecipata da Fiditoscana che gestisce fondi immobiliari chiusi, la cui sottoscrizione è riservata ad investitori istituzionali. La quota acquisita di 1milione 200mila, è pari al 4 per cento del capitale sociale ed è stata ceduta da 'Mps Capital Service spa'. Il milione e 200 – sottolinea – va quindi in mano a Mps, di cui tutti conosciamo i trascorsi finanziari e politici”.
Il consigliere Monni, infine, sottolinea che Gepafin è “una società finanziaria a prevalente partecipazione pubblica patrimonio dell'intera comunità, a cui deve deve rispondere delle proprie azioni. Chiediamo quindi conto della scelta operata nei confronti di Sici sgr – conclude - soprattutto alla luce della grave crisi economica nazionale e mondiale che stiamo vivendo e che determina uno scenario catastrofico nel mondo dell'imprenditoria, causando la chiusura di migliaia e migliaia di aziende ed una pesante minor propensione a fare impresa”. RED/tb