“Funzionamento della Fondazione Umbria Film Commission”, via libera dall’Aula di Palazzo Cesaroni al Ddl della Giunta regionale. Astenuti i commissari di minoranza

Obiettivo: una governance più funzionale al perseguimento degli obiettivi di valorizzazione, promozione e sostegno dell’attività cinematografica e audiovisiva

Data:

23 Apr 2026 15:31

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(Acs) Perugia, 23 aprile 2026 – Con 13 voti favorevoli della maggioranza e 7 astensioni dei consiglieri di opposizione, l’Aula di Palazzo Cesaroni, presieduta da Sarah Bistocchi ha approvato il disegno di legge di iniziativa della Giunta che prevede ‘Modificazioni alla legge regionale 18/2024 (Disposizioni in materia di valorizzazione delle attività cinematografiche e audiovisive)’. L’atto va a modificare il funzionamento della Fondazione Umbria Film Commission nell’ottica di creare una governance più funzionale al perseguimento degli obiettivi di valorizzazione, promozione e sostegno dell’attività cinematografica e audiovisiva.

Attraverso questa iniziativa legislativa dell’Esecutivo – come ha spiegato il relatore unico Francesco Filipponi (presidente Prima commissione) - si provvede ad una armonizzazione della legge con la normativa regionale in materia di turismo. Tra le modifiche più rilevanti c’è l’introduzione del vicepresidente, così da garantire un reale funzionamento della Umbria Film Commission anche in assenza del presidente; l’introduzione del comitato tecnico composto da rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e degli organismi rappresentativi operanti nel settore cinematografico e audiovisivo, che supporta il consiglio di amministrazione nella creazione di documenti strategici; il rafforzamento del presidio territoriale della Film commission, valorizzando il ruolo di Anci e dei comuni come hub territoriali di supporto.

Filipponi ha spiegato che si tratta di “un intervento puntuale, mirato, che nasce da due esigenze molto chiare: rafforzare la governance della Fondazione Umbria Film Commission e armonizzare la disciplina con la nuova normativa regionale sul turismo, entrata in vigore successivamente. La legge 18/2024 ha rappresentato un passo importante per riconoscere il cinema e l’audiovisivo come leve di sviluppo economico, culturale e turistico. Tuttavia le vicende che hanno portato al commissariamento della Fondazione hanno reso necessario un intervento correttivo. Quindi – ha aggiunto il Presidente della Prima commissione - questa legge non riscrive la disciplina del settore, ma la rafforza, la rende più coerente con il quadro normativo regionale e soprattutto interviene sulla governance della Film Commission, per superare le criticità emerse e garantire un modello più agile, più partecipato e più efficace. È un intervento che guarda allo sviluppo economico, culturale e turistico dell’Umbria, valorizzando un settore che può generare lavoro, attrattività e identità”

Interventi

Simona Meloni (assessore): “Condivido quanto illustrato nella relazione e ringrazio il commissario Adriano Bei che nell’anno di commissariamento ha portato il suo supporto per rendere operativa la struttura. Un ringraziamento va anche all'ex presidente della Giunta regionale Donatella Tesei e all’ex assessore Paola Agabiti perché nel 2021 hanno istituito questa commissione di cui ho condiviso i principi attraverso i quali è stata costituita e cioè con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del cinema e dell’audiovisivo come motore di sviluppo dell’Umbria, come crescita del turismo anche nel rapporto con il territorio. Nel 2024 con l’approvazione della legge sul turismo su proposta dell’allora assessore Agabiti si è potuto beneficiare di un testo importante che valorizza il ruolo del cinema, dell’audiovisivo e disciplina le funzioni della Film commission sia come strumento di promozione del settore, che del territorio. Il tentativo portato avanti in questo anno si è reso necessario dalle dimissioni del presidente Paolo Genovese, che ringrazio, ed in assenza del ruolo del vicepresidente il commissariamento è stato necessario. Quindi l’introduzione della carica di vicepresidente garantisce stabilità e sicurezza al lavoro della commissione. Introdurremo un comitato consultivo tecnico che non comporterà alcuna spesa e che metterà insieme associazioni, enti locali per creare una connessione tra gli operatori umbri ed il cda. Valorizzeremo il ruolo di Anci come rafforzamento del presidio territoriale ed hub di supporto. Nel 2025 non ci siamo fermati ed abbiamo lavorato sulla promozione attraverso importanti bandi. Lavoreremo per anticipare le tempistiche, per valorizzare il territorio della provincia di Terni e di quella di Perugia, per dare protagonismo a ogni territorio. Vorremmo valorizzare le produzioni umbre, ma soprattutto le maestranze e le nostre professionalità. Ci saranno a disposizione 4 milioni di euro suddivisi per il quadriennio fino al 2028. attualmente registriamo un interessamento per la realizzazione di una serie tv e per un film che hanno come tema lo spopolamento e quindi i nostri borghi. Il lavoro degli ultimi anni porterà sicuramente un valore aggiunto all’economia della nostra regione”.

Dichiarazioni di voto:

Laura Pernazza (capogruppo FI): “Annuncio l’astensione sull’atto. Rispetto alle riforme annunciate come strutturali ci saremmo aspettati più coraggio. Ringrazio l’assessore Simona Meloni perché ha dato atto all’ex assessore Paola Agabiti del grande lavoro svolto sulla Film commission. Come Sindaco ho vissuto in Anci la genesi di questa commissione, molto utile e importante. Stride il fatto di come le scelte relative alla governance vadano, come per Film commission, verso una struttura più partecipata, per quanto riguarda invece l’Arpal si sono ridotte le professionalità prevedendo un amministratore unico. Una governance più ‘semplice’ non è sempre sinonimo di efficienza. Ci asterremo su questo atto perché non riteniamo che le riforme così come rappresentate siano stravolgenti. Riforme fatte in fretta che non centrano l’obiettivo primario di provvedimenti innovativi”. AS/

Ultimo aggiornamento: 24/04/2026