FORMAZIONE/ISTRUZIONE: A PALAZZO CESARONI CONVEGNO SUL FUTURO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE ORGANIZZATO DAL GRUPPO REGIONALE UDC
Si è svolto oggi pomeriggio a Palazzo Cesaroni il convegno organizzato dal gruppo consiliare dell'Udc sulla formazione professionale iniziale, al quale ha partecipato, fra gli altri, la presidente della Regione Catiuscia Marini. Presenti i rappresentanti dei Centri di formazione che operano in Umbria, della Regione Umbria e delle due Province di Terni e dell’Ufficio scolastico regionale, e un numeroso pubblico. “Perché – ha detto Monacelli - tenere parcheggiati i giovani all'interno della scuola fino al compimento del sedicesimo anno d'età, con problematiche di costi a carico delle famiglie per il mantenimento e per i libri scolastici, quando si avverte la loro necessità di introdursi quanto prima nel mondo del lavoro?”.
25 Mag 2012 01:00
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(Acs) Perugia, 25 maggio 2012 - Si è svolto oggi a Perugia, nella sala Partecipazione di Palazzo Cesaroni un incontro sul tema “Formazione professionale iniziale. Risorsa sociale e occupazionale”. All’iniziativa, promossa e organizzata dal gruppo regionale dell’Udc, hanno partecipato rappresentanti dei Centri di formazione che operano in Umbria, della Regione Umbria e delle due Province di Terni e dell’Ufficio scolastico regionale, e un numeroso pubblico. E' intervenuta anche la presidente della Regione, Catiuscia Marini.
L’incontro, come ha spiegato Sandra Monacelli(capogruppo regionale dell’Udc) nasce dalla presa d'atto che esistono esigenze da parte di molti ragazzi e delle loro famiglie di costruire la loro stessa vita su quelle che sono le effettive necessità, sia di formazione che di istruzione, “e per costruire queste risposte, il ruolo che possono svolgere i Centri di formazione umbri, nel sistema regionale integrato è di primaria importanza”.
“Perché – ha detto Monacelli - tenere parcheggiati i giovani all'interno della scuola fino al compimento del sedicesimo anno d'età, con problematiche di costi a carico delle famiglie per il mantenimento e per i libri scolastici, quando si avverte la loro necessità di introdursi quanto prima nel mondo del lavoro? La nostra società – ha spiegato - è cambiata, popolata da molti figli di immigrati di immigrati che si trovano da tempo in Italia ed hanno necessità che cozzano con le gabbie che li bloccano fino ai sedici anni d'età in un tipo di scuola che può anche non interessarli.”.
Secondo l’esponente dell’Udc, spesso la scuola ha un gap d'interlocuzione con il mondo del lavoro, perciò c'è la necessità di una revisione programmatica delle azioni del governo regionale in materia d'istruzione e segnatamente di formazione professionale, che tenga conto delle effettive necessità: la nostra società deve assicurare l'istruzione ma anche tener conto di quelle che sono le varie peculiarità del mondo dell'istruzione. Non dobbiamo trattare i ragazzi di oggi come dei numeri da tirare da una parte e dall'altra perché ci sono classi da formare e insegnanti da salvaguardare. Teniamo in debita considerazione le reali necessità, aspettative e bisogni dei ragazzi e delle famiglie”.
Interesse e condivisione per l’iniziativa è stata espressa dal presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, la quale ha sottolineato la necessità di costruire un percorso “condiviso ed utile” che realizzi un progetto di qualità ancorando le azioni alla programmazione europea che fissa per il 2020 due obiettivi fondamentali: “raggiungere il 100 per cento di giovani under 35 scolarizzati, e almeno il 40 per cento, sempre degli under 35 in possesso di un titolo di studio pari alla laurea. Occorre quindi – ha aggiunto Marini - costruire dei percorsi di formazione che siano spendibili sul mercato del lavoro e al contempo forniscano un adeguato livello di istruzione post scuola dell’obbligo”.
Marini ha parlato poi di un quadro normativo “in evoluzione, dopo l’accordo quadro del 2003 per la formazione triennale dopo la scuola dell’obbligo. L’obiettivo è di realizzare un sistema che integri in maniera sempre più appropriata formazione e istruzione e che non sia alternativo all’abbandono scolastico dopo la scuola dell’obbligo e fino al 18esimo anno di età. Questo è il modello che è stato seguito dalla Regione Umbria nella programmazione 2010-2012 e che sarà ulteriormente rafforzato nel triennio seguente. La presidente Marini ha poi spiegato che il ddl regionale in corso di elaborazione da parte della Regione sarà supportato da un gruppo tecnico di di lavoro che metterà insieme le Istituzioni scolastiche, i Centri di formazione, la Regione e le due Province. Dovremo essere in grado – ha spiegato – di attivare azioni integrate che risolvano il problema della dispersione scolastica, che aiutino la mobilità sociale e l’integrazione. Essenziale il ruolo delle Agenzie formative per realizzare un sistema che abbia un quadro stabile e in grado di fornire risposte efficaci”.
Nel corso del dibattito sono intervenuti: Massimo Mansueti, direttore Cfp-Terni; Cristiana Marra–rappresentante degli Enti di formazione; Marco Menichetti– direttore Cfp Bufalini; Domenico Petruzzo–vicario Direzione Ufficio scolastico scolastico regionale; Federico Fadda–docente della Formazione professionale; Sergio De Vincenzi–presidente Regionale Agesc; Donatella Porzi – assessore Provincia di Perugia; Fabio Paparelli – assessore Provincia di Terni; Marco Angelini – segretario provinciale Unione di Centro.
SCHEDA: L’ATTIVITA’ DEI CENTRI DI FORMAZIONE UMBRI
Nel corso dell’incontro sono stati forniti alcuni dati sull’attività 2011 dei seguenti centri formazione umbri: associazione Cnos Fap Umbria; Consorzio futuro; Ecipa Umbria; Università dei Sapori di Perugia Centro nazionale di Formazione e cultura dell’alimentazione"; Iter-Innovazione terziario; Opera Pia officina Operaia "Bufalini"; Cfp Terni; Cfp Narni Cfp Narni; Centro formazione professionale di Narni dell’Amministrazione Provinciale di Terni; Cfp Orvieto; Csf - Centro Servizi Formativi di Orvieto; Cfp della Provincia di Terni.
Dei circa 1500 allievi dei corsi formati nel 2011, il 66 per cento ha avuto un esito occupazionale; l’88 per cento ha raggiunto gli obiettivi formativi. Si aggira introno all’80 per cento l’indice di soddisfazione delle famiglie. I centri di formazione umbri impiegano per le proprie attività 445 dipendenti e sono 1579 le aziende partner di Stage.
Questa l’offerta formativa: operatrice dell’abbigliamento e del cashmere; operatore elettrico; operatore meccanico; operatore di impianti termoidraulico; operatore alla riparazione dei veicoli a motore; operatore della ristorazione; acconciatore; operatore ai servizi di vendita; operatore e montatore video"; estetista; addetto alla cucina; addetto qualificato al bar; addetto qualificato al servizio in sala e ai piani; addetto qualificato pizzaiolo"; operatore informatico addetto ai servizi amministrativi e contabili d’impresa; operatore informatico con specializzazioni in reti e/o grafico; operatore ai servizi di vendita; addetto alle vendite non food; addetto qualificato macchine utensili; addetto/a qualificato/a alla ristorazione con specializzazione nel settore enologico. TB/PG
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