FONDAZIONE UMBRIA CONTRO L'USURA: "SCONGIURARE LA CHIUSURA DI UN FONDAMENTALE PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ E CIVILTÀ” - NOTA DI MARIOTTI (PD)

Il consigliere regionale Manlio Mariotti (PD) lancia un appello ai soci, a tutte le istituzioni dell'Umbria, alle fondazioni bancarie e al Governo nazionale, affinché si continui a garantire la piena operatività della Fondazione Umbria contro l'usura, “scongiurando ogni ipotesi di chiusura". Mariotti ritiene “inaccettabile” che a fronte di una crisi economica e sociale sempre più “profonda e dirompente”, un importante presidio di “solidarietà e sostegno” alle persone più deboli non possa svolgere appieno il proprio compito.

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17 Mag 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 17 maggio 2013 - "Non è accettabile che, mentre gli effetti della crisi si fanno più profondi e dirompenti, importanti presidi di solidarietà e sostegno alle persone più duramente colpite vengano messi nelle condizioni di non poter svolgere pienamente ed efficacemente il loro compito". Manlio Mariotti, consigliere regionale del Partito democratico, lancia un “accorato” appello a tutte le istituzioni dell'Umbria affinché si continui a “garantire la piena operatività della Fondazione Umbria contro l'usura, scongiurando ogni ipotesi di chiusura".

"Dopo le difficoltà manifestatesi sulle disponibilità del fondo di emergenza per le famiglie delle vittime di incidenti sul lavoro – specifica Mariotti – vengono alla luce ora quelle della Fondazione Umbria contro l'usura, come si è evidenziato ieri con il rinvio dell'assemblea dei soci. Problemi che sembrano limitare fortemente l'operatività dell'istituto, fino a ipotizzarne il rischio di chiusura”.

Per Mariotti, “alla crisi ed alle oggettive carenze finanziarie che per molti ne derivano, a partire dal sistema degli enti locali, non si può rispondere con atti e comportamenti che lasciano soli i soggetti più deboli e aprono le porte a possibili condizioni di vera e propria regressione sociale. Nei momenti più difficili e critici – aggiunge – diviene fondamentale, per chi è chiamato ad esercitare, nelle istituzioni o in altri ambiti, una funzione di rappresentanza e interesse collettivo, indicare con chiarezza le priorità delle proprie azioni e il senso delle scelte che compie.”

È un richiamo – spiega il consigliere regionale – che, nel caso della Fondazione contro l'usura, è giusto rivolgere a tutti i soci dell'assemblea perché si facciano carico fino in fondo delle responsabilità che meritoriamente, e liberamente, si sono assunti. È un invito, urgente e necessario, al Governo nazionale perché, come da troppo tempo sta facendo, non lasci sole le istituzioni e le realtà locali a contrastare un fenomeno drammatico e sempre più grave come quello dell'usura. È una sollecitazione doverosa – continua Mariotti – nei confronti di altri soggetti, a partire dalle fondazioni bancarie, a dare il loro contributo alla Fondazione Umbria contro l'usura e sostenere il suo sforzo a rispondere alle tante persone vessate che chiedono di essere aiutate. È in ultimo una riflessione – conclude – che la Giunta regionale deve promuovere per riannodare il filo di un comune sentire, nel complesso delle istituzioni, delle parti sociali, dei soggetti economici dell'Umbria, sui temi della difesa dei livelli di civiltà, coesione sociale e solidarietà della nostra regione”. RED/tb

Ultimo aggiornamento: 17/05/2013