“Fine vita, la priorità è garantire cure e sostegno a tutti e soprattutto a chi è fragile. Serve una legge nazionale"
Nota di Bianca Maria Tagliaferri (Ud-Pp)
23 Ott 2026 17:56
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(Acs) Perugia, 23 ottobre 2026 - “Nella seduta di ieri dell'Assemblea legislativa di ieri ho espresso voto contrario alla proposta di legge regionale ‘Disposizioni per l'assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale’, un voto maturato interrogando fino in fondo la mia coscienza, di grande intensità emotiva, e nel pieno rispetto di chi la pensa diversamente, perché sui temi etici le risposte possono essere differenti e il confronto ne esce arricchito”, così Bianca Maria Tagliaferri (Umbria-domani-Proietti presidente) che, in una nota, esprime un “ringraziamento alla coalizione e alla Presidente Proietti per l'ascolto riservatomi in un momento in cui a ciascuno è chiesto di esprimersi secondo libertà di coscienza”. Tagliaferri fa sapere di aver salutato ieri il marito di Laura Santi, incontrato durante le audizioni tenute dalla Terza commissione la cui testimonianza mi ha profondamente colpita.
Tagliaferri ha sottolineato, nel suo intervento di ieri, in Aula, come “la richiesta di porre fine alla propria vita può essere legata alla solitudine, alle difficoltà familiari o al timore di essere un peso”, richiamando nel suo intervento “quanto emerso in audizione da parte di esperti: la capacità di autodeterminazione si indebolisce nelle persone fragili e, secondo la testimonianza di un medico palliativista, molte persone che avanzano la richiesta cambiano idea nel momento della decisione”.
Tagliaferri ha richiamato “le sentenze della Corte costituzionale n. 133 del 2024 e n. 204 del 2025, che ricordano il dovere della Repubblica di assicurare ai pazienti in condizioni estreme ogni sostegno assistenziale, economico, sociale e pedagogico. Il Servizio sanitario deve attivarsi per garantire le cure, non per accompagnare alla morte", ha affermato, sottolineando come sia “prioritario rafforzare le cure palliative (la cui implementazione è prevista, secondo quanto illustrato dalla Presidente Proietti alla terza commissione, fino al 2028), l'assistenza domiciliare e la rete degli hospice”.
Tagliaferri ha infine messo in evidenza “il nodo dell'uniformità: in assenza di una legge nazionale, attesa da tempo, le Regioni sono costrette a legiferare in modo difforme, con il rischio di incrinare il principio di uguaglianza e di cittadinanza sancito dalla Costituzione. Da qui l'auspicio che il Parlamento giunga rapidamente a una disciplina nazionale. Vita e morte non si possono amministrare, si possono attraversare, custodire e soprattutto vivere”.
La vice Presidente dell’Assemblea legislativa ha anche richiamato, infine, “l'esperienza di vent'anni accanto alla disabilità grave e di dieci anni come caregiver in famiglia. La priorità va alla vita, sempre. Una comunità – ha concluso - non deve lasciare indietro nessuno, perché ogni vita fragile ha un valore unico e irripetibile". RED/as
