FESTIVITÀ SOPPRESSE: “MANOVRA USATA DAL GOVERNO PER CANCELLARE LA LAICITÀ DELLO STATO E CHIUDERE IL REVISIONISMO INIZIATO NEGLI ANNI '90” - STUFARA (PRC-FDS) ANNUNCIA INIZIATIVE IN DIFESA DELLE DUE RICORRENZE

Per il capogruppo di Prc-Fds in Consiglio regionale, Damiano Stufara, la manovra del Governo di centrodestra si spinge, in nome del risanamento economico, alla cancellazione delle festività del 25 aprile e primo maggio, simboli della laicità dello Stato italiano fondato sul lavoro. Stufara, che vede in tutto ciò il tentativo di “chiudere la lunga scia del revisionismo Italiano, iniziato negli anni ’90”, annuncia a nome del suo partito, la messa in campo, alla ripresa dell'attività, “di tutti gli atti politici necessari affinché la Regione faccia pressione sul Presidente della Repubblica e sul Parlamento per mantenere le festività civili nelle date prestabilite”.

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19 Ago 2011 01:00

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(Acs) Perugia,19 agosto 2011 – “Con il tentativo del Governo di cancellare, in nome del risanamento economico, le festività del 25 aprile, del primo maggio e del 2 giugno che rappresentano la laicità dello Stato Italiano fondato sul lavoro, sulla libertà e sull’antifascismo, si vuol chiudere la lunga scia del revisionismo Italiano, iniziato negli anni ’90”.

Lo afferma Damiano Stufara, capogruppo di Prc-Fds, che cita come precedenti: la proposta di abolizione della XII norma transitoria e finale della Costituzione che vieta la ricostituzione del Partito Fascista e l’approvazione, da parte della Commissione Difesa della Camera, della proposta di legge Fontana che prevede il riconoscimento giuridico e la concessione di contributi finanziari pubblici a tutte le associazioni combattentistiche, comprese quelle che si richiamano ai combattenti per la Repubblica di Salò.


 

Questa manovra, priva di fondamento economico, per Stufara, dimostra inconfutabilmente che la crisi viene usata come una clava per colpire i diritti sociali, economici e civili acquisiti in decenni di lotte sociali che hanno formato e caratterizzato la nostra Repubblica. Diritti che devono essere colpiti, cancellati, non solo nella loro base materiale, ma anche simbolica. Ogni riferimento alla storia materiale, che in Italia è stata storia di Resistenza antifascista prima e per i diritti poi, deve essere negata, estirpata.

Si tratta precisa Stufara del più duro e buio attacco che la Repubblica italiana ha dovuto fronteggiare, perché vengono minati i fondamenti stessi del patto sociale che sta alla base della Costituzione e, soprattutto, proviene dalla stessa maggioranza di Governo, che mostra sempre di più il suo volto di destra reazionaria. Neanche il governo Scelba aveva osato tanto.

Mentre il neoliberismo globale sta mostrando la sua crisi irreversibile, prosegue il capogruppo di Prc-Fds, la destra italiana vuole utilizzarla per trasformarci in uno stato confessionale, senza più garanzie di diritto se non quello del profitto”.


 

Dopo aver ricordato che il suo partito, “ ha sempre denunciato questo rischio che ora si sta concretizzando negli atti del Governo, dai tagli ai servizi, all’attacco allo Statuto dei Lavoratori, all’abolizione delle festività civili e culturali”, Stufara annuncia che Il gruppo consiliare regionale del Prc-FdS, “non solo appoggerà e parteciperà ad ogni iniziativa proposta dall’Anpi e dalle forze sociali, ma compierà, alla riapertura delle attività istituzionali, tutti gli atti politici necessari affinché la Regione faccia pressione sul Presidente della Repubblica e sul Parlamento per mantenere le festività civili nelle date prestabilite”. GC/gc

Ultimo aggiornamento: 19/08/2011