(Acs) Perugia, 13 ottobre 2010 - Proseguono gli incontri sulla proposta di legge mirata a valorizzare la Festa dei Ceri presentata dal consigliere del PD Andrea Smacchi che domani, giovedì 14 ottobre, alle ore 21 incontrerà a Gubbio, i “Sangiorgiari”.
Smacchi, spiega che la finalità della sua proposta è quella di “adeguare il quadro normativo regionale alla distinzione tra rievocazioni e tradizioni dichiarata del resto nella stessa legge regionale ‘2009/16’, riservando alla Festa dei Ceri una legge specifica”. Quello di domani con i “Sangiorgiani” sarà per Smacchi il secondo di una serie di incontri specifici (il primo è stato con i “Santantoniari”) di quel percorso partecipativo che ha avviato un confronto con tutte le componenti del “Tavolo della Festa dei Ceri” “dove – spiega Smacchi - tutti potranno portare il proprio e prezioso contributo ed offrire ulteriori spunti per migliorare ed integrare la proposta elaborata. L’iniziativa – aggiunge - assume ancora più importanza dopo che l’assessore regionale alla cultura Bracco, in Aula, ha ribadito che, a seguito del cambiamento del contesto e del quadro normativo, con l’istituzione da parte dell’Università di Perugia della Scuola di specializzazione in beni demo-etno-antropologici, non sia più necessario istituire a Gubbio l’Istituto regionale per lo studio, la tutela e la valorizzazione del patrimonio folclorico dell’Umbria”.
Per Smacchi, quindi, anche alla luce di tutto ciò, “conferire una normativa specifica alla Festa dei Ceri appare un atto coerente, sintesi del valore di identità che la Regione Umbria ha sempre attribuito alla Festa a partire dalla legge regionale ‘37/’73’, modificata dalla legge ‘5/2004’ disciplinante l’adozione dello stemma regionale raffigurante in sintesi grafica i tre Ceri di Gubbio. Occorre credere in quella scelta identitaria – sottolinea l’esponente del PD - nella sua scientificità, nel suo valore, comprenderne le profonde motivazioni e, in sintesi, non sottovalutare l’evidente sintesi che la Festa offre. Quello che auspico - conclude Smacchi - è che l’intera comunità eugubina, compresi i suoi amministratori locali, diventino partecipi ed accompagnino questa proposta di legge in tutto il suo iter di approvazione in seno al Consiglio regionale”. RED/tb