“Fascicolo sanitario elettronico 2.0, in Umbria superati gli obiettivi nazionali”

A Palazzo Cesaroni audizione della Commissione speciale per l’attuazione del Pnrr  Missione 6: Salute

Data:

17 Giu 2026 15:20

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(Acs) Perugia, 17 giugno 2026 - Audizione, questa mattina a Palazzo Cesaroni, della Commissione speciale per l’attuazione del Pnrr Missione 6: Salute, sul progetto del Fascicolo sanitario elettronico 2.0. L’organismo consiliare presieduto da Stefano Lisci ha ascoltato: il responsabile del Servizio transizione digitale, Sistema informativo regionale, Governo dei dati, Facilitazione digitale della Regione Umbria, ing. Giovanni Gentili; il dirigente del Servizio coordinamento Pnrr ing. Francesco Zepparelli; la responsabile della Sezione innovazione tecnologica in ambito sanitario e sistema informativo, Milena Solfiti.

 

Dagli interventi è emerso che il progetto del FSE 2.0 ha previsto, grazie ai finanziamenti del Pnrr, un salto di qualità rispetto al FSE già preesistente, attraverso due canali di finanziamento che per l’Umbria hanno visto uno stanziamento di oltre 8,6 milioni di euro: 4,5 milioni per il potenziamento dell’infrastruttura digitale e la realizzazione di un complesso di infrastrutture e software; 4,1 milioni per l’incremento delle competenze digitali (il 25% per attività di comunicazione e il 75% per attività di formazione).

 

Il Fascicolo sanitario elettronico mira a garantire un punto di accesso per tutti i cittadini ai servizi del sistema sanitario nazionale, indipendentemente dalla regione di appartenenza; creare e gestire un ecosistema di servizi basati sui dati e documenti per i professionisti sanitari, per la diagnosi e cura dei propri assistiti consentendo un’assistenza sempre più personalizzata; creare uno strumento di prevenzione per le strutture ed istituzioni sanitarie. I risultati attesi sono: rendere il Fascicolo sanitario elettronico omogeneo sul territorio nazionale per dati, contenuti, servizi offerti, semplicità di utilizzo / interfaccia e portabilità; assicurare che i documenti che alimentano il FSE siano effettivamente prodotti secondo gli standard nazionali; rendere più efficace l’interoperabilità tra fascicoli regionali; garantire che i dati del FSE possano valere anche ai fini secondari (ricerca e governo).

 

Per quanto riguarda l’Umbria, il progetto ha rispettato tutti i milestone e ampiamente superato gli obiettivi previsti per il 2026 dagli indicatori nazionali, con il coinvolgimento del 99,7% dei medici di medicina generale e l’inserimento di oltre il 95% dei documenti. Nel Fse affluiscono varie tipologie documentali (referti, lettere di dimissione ospedaliera, lettere di invito per screening, vaccinazioni e altri percorsi di prevenzione, erogazioni di prestazioni di assistenza specialistica, profilo sanitario sintetico, prescrizioni farmaceutiche, tessera portatore di impianto, prescrizioni specialistiche, cartella clinica, verbale pronto soccorso, certificato vaccinale e scheda singola vaccinazione, referti di laboratorio, taccuino personale dell’assistito, erogazione farmaci). Con il DM Telemedicina, è stato previsto di introdurre 10 nuove tipologie documentali nel Fascicolo: relazione finale per il telemonitoraggio/teleriabilitazione, richiesta di teleconsulto, piano di telemonitoraggio / teleriabilitazione e teleassistenza, relazione collaborativa per il teleconsulto / teleconsulenza, report settimanale rilevazioni telemonitoraggio, prescrizione televisita, teleassistenza e telemonitoraggio, referto di specialistica per la televisita, report rilevazioni telemonitoraggio, relazione clinico-assistenziale conclusiva per la teleassistenza / teleriabilitazione, tesserino dispositivi per il telemonitoraggio. Il progetto prevede anche l’interoperatività con il Fse delle altre Regioni, mentre le strutture private convenzionate hanno la possibilità di aderire al progetto, alimentando il Fse. Per quanto riguarda gli indicatori di utilizzo in Umbria al 15 giugno 2026, il numero dei consensi espressi alla consultazione del Fascicolo è del 30,82% rispetto al totale degli assistiti dal sistema sanitario in Umbria. Appena il 2,51% degli assistiti ha effettuato almeno un’operazione sul Fse ma il dato non comprende ancora chi accede ai dati attraverso l’app Umbria Facile.

 

“Con l’audizione fatta sul Fascicolo sanitario elettronico – dichiara il presidente della Commissione speciale Stefano Lisci - si è riusciti a rendere edotti tutti i consiglieri su un altro tassello importante della Missione 6 del Pnrr e sul suo stato di avanzamento. Ancora una volta, attraverso le relazioni dei funzionari della Regione Umbria si è riusciti a fare il punto sull’andamento dei progetti, sui tempi di attuazione e sulle eventuali criticità, con l’obiettivo di monitorare costantemente il raggiungimento dei target degli interventi, che avranno importanti ricadute positive sulla vita dei cittadini. Per quanto riguarda il Fse, ad esempio, non solo nelle situazioni ordinarie ma soprattutto nei casi di emergenza, gli operatori sanitari saranno facilitati dalla possibilità di consultare tutti i dati medici del paziente”. RED/

Ultimo aggiornamento: 18/06/2026