
(Acs) Perugia, 20 gennaio 2016 - “Sarò presente a Roma, per il Family Day del 30 gennaio, prima ancora che da politico, come cittadino, marito e padre per testimoniare l’assoluta contrarietà a leggi che, equiparando le unioni omosessuali al matrimonio, possano aprire la strada alla stepchild adoption e all'utero in affitto e legittimare l'introduzione curricolare dell'educazione di genere nelle scuole”. Lo annuncia il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (Ricci presidente), “prendendo posizione senza tentennamenti contro il disegno di legge Cirinnà”.
Per De Vincenzi l'appuntamento del Circo Massimo nasce “dall'inderogabile necessità di sostenere la famiglia naturale, costituita dall'incontro della diversità di un uomo e di una donna, quale vero ed unico fondamento della società; luogo naturale per il concepimento della vita e la crescita e l'educazione dei figli. Soprattutto a fronte dell'evidente tentativo di mistificazione della realtà biologica, psicologico-relazionale, affettiva e sociale che si vuole realizzare con l'approvazione delle Unioni civili, a danno del bene personale e comune”.
Secondo il consigliere regionale di opposizione “non si tratta di negare diritti civili a nessuno poiché gli strumenti normativi sono già previsti per tutta una serie di contesti in caso di convivenza omosessuale: informativa per espianto di organi in caso di morte cerebrale, adozione in casi speciali, partecipazione all'impresa familiare, permessi lavorativi per malattia o decesso del convivente, successione nel contratto di locazione, assegnazione di alloggio popolare, colloqui in carcere, mentre altre situazioni sono lasciate alla libertà privata. Si tratta invece di tutelare l'interesse dei bambini e delle donne”. RED/mp