(Acs) Perugia 24 maggio 2012 – Attivare in tempi rapidissimi un’indagine per capire quanti sono in Umbria i cosiddetti esodati, “quei cittadini-lavoratori, che con la riforma previdenziale 'lacrime e sangue' del Governo Monti si sono trovati a non avere più lavoro e a dover attendere due, tre, quattro anni prima di poter percepire la propria pensione”.
A proporre un vero e proprio censimento degli esodati umbri, è il consigliere Orfeo Goracci (Comunista umbro) che, con una lettera inviata al presidente della Seconda Commissione di Palazzo Cesaroni, Gianfranco Chiacchieroni, suggerisce di attivare lo stesso organismo consultivo del Consiglio. A giudizio di Goracci, la Commissione potrà fotografare la situazione venuta a crearsi, “coinvolgendo tutti i soggetti che hanno ruolo nella conoscenza del fenomeno (istituzioni, enti, istituti, sindacati, imprese, patronati, associazioni di categoria) per poter capire con precisione quanto sia diffuso nella nostra regione e quali interventi o azioni il Consiglio regionale potrà svolgere nei confronti del Governo e del Parlamento nazionali”.
Goracci, che richiede tempi rapidissimi per l'indagine, ritiene che possano essere migliaia gli umbri, caduti nella condizione non facile di esodati, assolutamente imprevedibile solo qualche mese fa, prima della riforma delle pensioni. GC/gc