ENERGIE RINNOVABILI DAL TABACCO: “DAI SEMI BIOCARBURANTI E PRODOTTI PER LA COSMESI, AL VIA SPERIMENTAZIONE UNIVERSITARIA” - CHIACCHIERONI (PD) SULLE PROSPETTIVE PER I PRODUTTORI UMBRI

Il consigliere regionale del Pd, Gianfranco Chiacchieroni, commenta con favore le prospettive di riconversione del settore tabacchicolo umbro verso la produzione di biodisel, emerse in un incontro a San Venanzo con il professor Mario Falcinelli della Università di Perugia. Su iniziativa della Associazione Libertà e Responsabilità per l’Umbria, il professore ha illustrato i risultati di una sua ricerca che dimostrano la fattibilità di trasformare le coltivazioni di tabacco in fonti energetiche non inquinanti per produrre biocarburanti e acidi da utilizzare nel settore della cosmesi.

Data:

01 Giu 2011 01:00

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 (Acs) Perugia, 1 giugno 2011 – L’olio ricavato dai semi della pianta del tabacco è una fonte energetica alternativa. Può essere utilizzato per produrre biocarburante non inquinante e come fonte di acido linoleico per i prodotti cosmetici.

I risultati di una ricerca in tal senso, condotta dal professor Mario Falcinelli, direttore del Dipartimento di biologia applicata dell’Università degli Studi di Perugia, sono stati presentati a San Venanzo, durante l’incontro 'Diversificare la produzione del tabacco per dare un futuro ai tabacchicoltori', promosso dall’Associazione libertà e responsabilità per l’Umbria, al quale è intervenuto il consigliere regionale del Pd, Gianfranco Chiacchieroni.


 

Sulla base dei risultati ottenuti da un ricercatore piacentino, Corrado Fogher che ha già brevettato la sua scoperta, il professor Falcinelli ha illustrato a San Venanzo le tecniche dettagliate e il metodo di trasformazione capace di riconvertire la coltivazione del tabacco, oggi lavorato solo per le foglie, fino ad aumentare notevolmente la produzione di semi dai quali estrarre l'olio per produrre direttamente biodisel o semilavorati utilizzabili nella cosmesi e nell'alimentare. Tutto il processo, inoltre, avviene attraverso i metodi e tecniche tradizionali di lavorazione comunemente usate dai coltivatori.


 

Per il consigliere Gianfranco Chiacchieroni “lo studio del professor Falcinelli potrebbe aprire prospettive interessanti ai tabacchicoltori, a partire da quelli umbri e creare sinergie virtuose tra il mondo della ricerca e quello agricolo. Si tratta di un contributo importante per le possibili applicazioni nella produzione di energia da fonti rinnovabili che ben si inserisce nel filone della green economy, settore strategico su cui l’Umbria punta in maniera decisa e convinta per raggiungere gli obiettivi della strategia Unione europea, '20-20-20' che proprio entro il 2020 prevede di ridurre del 20 per cento le emissioni di gas serra, portare il risparmio energetico alla stessa percentuale ed aumentare di altrettanto il consumo energetico totale europeo generato da fonti rinnovabili”.


 

Conferme sulla fattibilità pratica e scientifica del progetto di riconversione del settore tabacchicoltura che non prevede di variare le attuali tecniche agricole, sono venute dallo stesso professor Falcinelli che ha parlato di “un’idea rivoluzionaria che sta riscuotendo successo ed ampi consensi sia in ambito scientifico che tra i tabacchicoltori. A suo giudizio ci sono in Umbria tutte le condizioni per avviare una sperimentazione che veda coinvolti ricercatori, produttori ed associazioni di categoria con il supporto delle istituzioni regionali. E già da quest’anno - ha annunciato il docente universitario - nel Dipartimento di Biologia applicata dell’Università degli Studi di Perugia, partirà un primo progetto pilota per confermare i risultati di questa innovativa tecnica di produzione”. GC/gc

Ultimo aggiornamento: 01/06/2011