ENERGIA NUCLEARE: “IL NUCLEARE NON È LA RISPOSTA ADEGUATA AL BISOGNO DI ENERGIA PER UN GRANDE E PROGREDITO PAESE” - L'ADESIONE ALLA RETE NAZIONALE ANTINUCLEARE DI GORACCI (PRC)

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01 Mar 2011 00:00

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(Acs) Perugia, 1 marzo 2011 - “In un'Italia esposta quotidianamente alle scorribande del Governo Berlusconi che prolunga, senza cercare soluzioni, le difficoltà in cui si trovano milioni di lavoratori e lavoratrici, pensionati, giovani, è necessario impedire che la manifesta incapacità di questo governo riesca, in complicità con grandi imprese che vogliono far soldi, a rilanciare il nucleare”. Lo afferma il consigliere regionale del Prc – Fds Orfeo Goracci, annunciando la propria adesione alla Rete Nazionale Antinucleare-Umbria (http://www.nonukes.it/).

Per Goracci “è dimostrato che il nucleare non è la risposta adeguata al bisogno attuale e futuro di energia per un grande e progredito paese. Non lo è in termini economici e non lo è sotto il profilo ambientale in quanto, oltre al discorso della sicurezza intrinseca degli impianti, non ha né avrà mai soluzione la questione dello smaltimento delle scorie. Il Governo sta penalizzando, riducendo i contributi, gli investimenti che erano partiti e che si stanno avviando nel campo delle energie rinnovabili. A parere di molti osservatori ciò potrebbe essere funzionale a sostenere nei prossimi mesi l'indispensabilità del ricorso al nucleare”.

Secondo l'esponente di Rifondazione comunista “è pertanto urgente che le forze progressiste italiane, le associazione ed i comitati che da decenni sono impegnati nella battaglia contro il nucleare non consentano agli interessi dei grandi gruppi e delle multinazionali di far breccia, anche attraverso la disinformazione, nella opinione pubblica, ricordando come perfino lo spot televisivo sostenuto dal governo e mandato in onda per molte settimane sia stato fatto ritirare dalla autorità competente in quanto ingannevole”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 01/03/2011