ELEZIONI REGIONALI: “IL PD È 'NON POLITICA'. IL TEMPO DELL’ATTESA È SCADUTO” - VINTI (PRC – SE) CHIEDE CHE SI RIUNISCA LA COALIZIONE

Stefano Vinti, capogruppo Prc a Palazzo Cesaroni, chiede con forza la convocazione delle forze politiche che compongono la coalizione di centro–sinistra per avviare “un rapido percorso che porti alla individuazione del candidato presidente e la messa a punto del programma elettorale”. Vinti annuncia che Rifondazione comunista non è più disposta ad assistere a quello un “avvilente spettacolo, mentre cresce l’indignazione di tanta parte dell’elettorato di sinistra e democratico”.

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18 Gen 2010 00:00

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(Acs) Perugia, 18 gennaio 2010 - “L’Umbria è tra le pochissime regioni italiane, se non l’unica, dove ne il Pd ne il Pdl sono riusciti a trovare un nome per la presidenza della Regione da sottoporre alle proprie coalizioni ed all’elettorato: questo è il frutto del bipolarismo. Le gravi divisioni interne che attraversano i due partiti più grandi dell’Umbria stanno diventando un problema serio per la qualità della nostra democrazia e per la credibilità della politica stessa”. Lo afferma, riferendosi alla prossima scadenza elettorale di fine marzo, il consigliere regionale di Rifondazione comunista, Stefano Vinti.

Secondo Vinti si tratta di una situazione “sempre più insostenibile ogni giorno che passa. Tanto più che queste divisioni interne sono il frutto di dispute nominalistiche sganciate ed estranee ad una discussione vera sull’analisi dell’Umbria e sulle proposte politiche e programmatiche per la nostra regione. Una situazione che mette a repentaglio la tenuta e la coesione della coalizione di maggioranza”. Per questo motivo il consigliere regionale annuncia che il suo partito “non è più disposto ad assistere a questo avvilente spettacolo, mentre cresce l’indignazione di tanta parte dell’elettorato di sinistra e democratico per una 'non politica' tutta incentrata sulla disputa nominalistica”. “Una ‘non politica’ – spiega Stefano Vinti - di cui soffre particolarmente l’elettorato di centro–sinistra che determina una disillusione crescente di chi ancora, giustamente, ritiene che la politica sia lo strumento essenziale per la crescita economia, sociale e civile della nostra comunità regionale, e non una mera acquisizione di quote di potere. La coalizione di centro-sinistra deve uscire subito da questa deriva causata dal Partito democratico. Rifondazione comunista, insieme a tutta la Federazione della Sinistra – conclude Vinti - chiede con forza la convocazione delle forze politiche che compongono la coalizione di centro-sinistra per avviare un rapido percorso che porti alla individuazione del candidato presidente e la messa a punto del programma elettorale. Il tempo dell’attesa è scaduto, è ora che il Pd se ne renda conto”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 18/01/2010