(Acs) Perugia, 24 maggio 2011 – “A Gubbio il Partito socialista italiano presentatosi con il proprio simbolo sulla scheda ha raggiunto il 9 per cento dei consensi ed oltre 1600 voti di lista: un risultato determinante per la vittoria del sindaco Diego Guerrini al primo turno”. E' il giudizio espresso dal capogruppo regionale del Psi Massimo Buconi che considera il risultato di Gubbio, “un altro grande successo dei socialisti umbri per aver (nonostante le difficoltà del passato e le troppe divisioni) continuato a lavorare nei territori, non solo per il partito ma per governi di centrosinistra sempre più riformisti e moderni”.
Nel merito del risultato, Buconi osserva che “nonostante la riduzione dei consiglieri comunali del 20 per cento, sui banchi del consiglio comunale siederanno e daranno il loro contributo per una nuova Gubbio, due rappresentanti socialisti: Brunelli e Bellucci. Il Psi sarà anche in giunta - anticipa Buconi – anche se questo è un capitolo ancora tutto da scrivere insieme agli alleati e al sindaco Guerrini”.
“La nostra vittoria come uomini di unità del centrosinistra – prosegue il capogruppo Psi a Palazzo Cesaroni - è dovuta anche al lavoro fatto prima delle urne, “quando ci siamo adoperati per rimettere insieme una coalizione che da dieci anni si era divisa, lacerata e fronteggiata in maniera cruenta. L'unità è stata raggiunta, la vittoria al primo turno pure. Non resta quindi che lavorare bene per la città e per i cittadini”.
Buconi aggiunge che iI Psi “anche a Gubbio ha avuto il coraggio di cambiare molto puntando su un giovane segretario Marco Bellucci, 26 anni eletto in consiglio con oltre 300 preferenze, che ha saputo attingere dall'esperienza dei compagni di sempre per attrarre nuovi elettori e sostenitori. E non era facile per i socialisti di Gubbio, da dieci anni confinati nel ruolo scomodo dell'opposizione, dimostrare capacità di governo e imporre proposte per il territorio. Gubbio, Castello, Avigliano, Bevagna, Amelia e Trevi - conclude Buconi - sono lì a dimostrare che l'idea socialista, intesa come buongoverno delle città, non è tramontata. Ora sta a noi, in questi anni di mandato, fare bene per far rinascere la rosa socialista anche in quei Comuni dove il centrosinistra e lo stesso partito sono in difficoltà: la sfida è esaltante, la meta è sempre il buon governo dell'Umbria". Red/gc