EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA: “LE MIGRAZIONI SONO UN FENOMENO E NON UN PROBLEMA. L'EUROPA RICONOSCA DIVERSITÀ TRA FRONTIERE DI TERRA E DI MARE” - INCONTRO CON LE SCUOLE NELL'AMBITO DEL PROGETTO 'AGORÀ'

Si è svolto stamani all'Auditorium 'Capitini' di Perugia il seminario su “diritti e immigrazione, indirizzi e politiche europee”, una iniziativa contenuta nel progetto 'Agorà per i giovani cittadini europei. La mia Europa' promosso dall'Assemblea legislativa dell'Umbria in collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale. Numerosi studenti hanno seguito gli interventi dei relatori Bruno Bracalente (presidente della Fondazione “Perugia 2019”– con i luoghi di Francesco d'Assisi e dell'Umbria), Riccardo Compagnucci (vice capo Dipartimento del ministero dell'Interno), Domenico Manzione (sottosegretario di Stato all'Interno). È emerso che quello dell'immigrazione è sostanzialmente “un fenomeno e non un problema”, quindi non si può ragionare soltanto in termini di soluzione, ma di gestione. Spesso, è stato detto, vengono fatte scelte di 'pancia e non di testa'. L'Europa deve comunque intervenire sulle leggi che regolano le frontiere e diversificare quelle di terra da quelle di mare.

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17 Feb 2014 00:00

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(Acs) Perugia, 17 febbraio 2014 – “Per affrontare il fenomeno delle migrazioni è necessario un approccio mentale aperto e non altre frontiere. Si tratta di un fenomeno e non di un problema, quindi non si può ragionare soltanto in termini di soluzioni, perché di immediate non ne esistono. Spesso vengono fuori scelte troppo di 'pancia' e poco di 'testa'. L'Europa deve intervenire sulle leggi che regolano le frontiere e diversificare quelle di terra da quelle di mare, perché la differenza è sostanziale. L'Umbria verso questo fenomeno ha un atteggiamento diverso rispetto a molte altre realtà, più imperniato sull'accoglienza perché negli anni '50 sono stati molti gli umbri emigrati verso altre terre”. Sono alcuni passaggi, tra i più significativi, emersi stamani all'Auditorium 'Capitini' di Perugia dove si è svolto un seminario su “diritti e immigrazione, indirizzi e politiche europee”, una iniziativa contenuta nel progetto 'Agorà per i giovani cittadini europei. La mia Europa' promosso dall'Assemblea legislativa dell'Umbria in collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale.

Ai lavori odierni del progetto, che coinvolge 21 scuole (15 della provincia di Perugia e 6 di quella di Terni) e oltre 600 studenti della Regione, hanno partecipato: Bruno Bracalente (presidente della Fondazione “Perugia 2019”– con i luoghi di Francesco d'Assisi e dell'Umbria), Riccardo Compagnucci (vice capo dipartimento del ministero dell'Interno con delega alle Libertà civili ed immigrazione), Domenico Manzione (sottosegretario di Stato all'Interno). Dopo il saluto di Simonetta Silvestri (dirigente servizio Corecom), che ha illustrato il progetto, Bruno Bracalente si è soffermato sulla candidatura di Perugia, Assisi e di fatto dell'Umbria per il riconoscimento di Capitale europea della cultura, definendo importanti i contributi che le scuole riusciranno a dare per raggiungere il traguardo: “Per tutte le capitali europee della cultura – ha detto – i giovani rappresentano il target group del progetto”. Bracalente ha quindi rimarcato che il progetto per la candidatura punta alla “città delle idee, del dialogo e dell'accoglienza. Si parla troppo dell'Europa delle banche – ha aggiunto – e poco di quella dei cittadini”. Il presidente, nel rimarcare come il fenomeno dell'immigrazione rappresenti un tema fondamentale per l'Europa, ha ricordato che l'Umbria è la seconda regione, in Italia, per presenza di immigrati, in termini percentuali rispetto alla popolazione residente, e che è addirittura al primo posto per numero di figli di immigrati iscritti alla scuola primaria. “Nel nostro programma culturale – ha concluso Bracalente – abbiamo previsto eventi legati a questo tema. È in programmazione – ha fatto sapere – uno 'school-lab' per il quale chiediamo quindi anche il vostro impegno”.
Riccardo Compagnucci ha rimarcato come “la chiusura degli Stati viene pagata in termini culturali. Serve una mente aperta e non le frontiere. Bisogna fare un salto di qualità intellettuale e morale. Uno dei problemi è che il mondo sta cambiando, ma l'Europa non se ne è accorta completamente. Nel mondo si muove il 3 per cento delle popolazioni. L'Europa si porta dietro la grande colpa di aver praticato negli anni un colonialismo predatorio. Oggi servono politiche basate su strategie di 'co-sviluppo', insegnare cioè le nostre conoscenze a chi è rimasto indietro e permettergli di poter vivere nel proprio paese”.
Il sottosegretario Domenico Manzione ha invitato i ragazzi “a cambiare le cose, perché il velo ideologico ci porta troppo spesso verso soluzioni più legate alla pancia che alla testa. Se il 10 per cento della popolazione mondiale vive sfruttando il 90 per cento delle risorse del pianeta, è chiaro che l'altro 90 per cento, prima o poi chiederà di usufruirne. Quelle delle migrazioni è un fenomeno ineliminabile che esiste da sempre e per questo va gestito con intelligenza. L'Europa deve fare di più, creando le condizioni perché si possa rimanere nel proprio paese di origine e prevedere leggi che riconoscano la diversità tra le frontiere di terra e di mare”.

All'incontro hanno preso parte gli studenti degli istituti: Liceo Classico "Mariotti" Perugia, Istituto Tecnico Tecnologico "Volta" Perugia, Istituto Istruzione superiore "Cavour, Marconi, Pascal" Perugia, Liceo Scientifico "Alessi" Perugia, Liceo Statale "Pieralli" Perugia, Istituto tecnico Economico "Capitini" Perugia, Istituto tecnico Economico "Scarpellini" Foligno. Il progetto prevede altri incontri che si terranno presso le scuole aderenti: “Europa e diritti umani” al liceo Casimiri di Gualdo Tadino, “Diritti soggettivi e cittadinanza” all'istituto “Patrizi-Baldelli-Cavallotti” di Città di Castello, “La storia dell'idea di Europa” al Teatro Caporali di Castiglion del Lago, “Le Radici cristiane dell'Europa” all'istituto Battaglia di Norcia, “Diritti soggettivi e cittadinanza” al Gattapone di Gubbio, “Dai diritti di cittadinanza ai diritti umani, indirizzi e politiche europee” all'istituto Cesi di Terni. AS/

Ultimo aggiornamento: 17/02/2014