EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA: IN AULA IL GA-DAY, SIMULAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO DEI GIOVANI – TRE PROPOSTE DI RISOLUZIONE DELLA COMMISSIONE PER LE POLITICHE EUROPEE VOTATE DAGLI STUDENTI UMBRI
Gli studenti dell'Istituto di istruzione superiore scientifico e tecnico di Orvieto hanno realizzato un progetto in collaborazione con l'associazione Parlamento europeo dei giovani, promosso dall'Assemblea legislativa dell'Umbria con le attività del Servizio Comunicazione – Servizio educazione alla cittadinanza. Nell'Aula di Palazzo Cesaroni, gli studenti hanno discusso, alternando l'uso della lingua italiana a fluide esposizioni in lingua inglese, tre proposte di risoluzione riguardanti tematiche individuate dalla Commissione per le politiche europee: cambiamento del clima, diritti umani di migranti e richiedenti asilo, adozioni per le coppie di fatto, eteroaffettive e omoaffettive, e per i single. Tutte approvate a maggioranza, non senza un dibattito profondo e partecipato, nel pieno rispetto di regole e tempi.
22 Feb 2016 00:00
4 minuti, 32 secondi
(Acs) Perugia, 22 febbraio 2016 – Tre proposte di risoluzione inerenti: politiche energetiche sostenibili per fronteggiare il cambiamento climatico; maggiore apertura degli Stati membri per i richiedenti asilo; facilitazione delle procedure di adozione e riconoscimento della possibilità di adottare anche per le coppie di fatto etero e omoaffettive e per i single, sono state approvate a maggioranza nella simulazione del Parlamento europeo dei giovani che si è svolta stamani, nell'Aula dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, ad opera degli studenti dell'Istituto di istruzione superiore scientifico e tecnico di Orvieto, in collaborazione con l'associazione Parlamento europeo dei giovani. Il progetto, promosso dal Servizio comunicazione istituzionale e educazione alla cittadinanza dell'Assemblea legislativa, è stato trasmesso in diretta streaming e vi hanno assistito anche studenti di tre scuole perugine: Pieralli, Volta e Giordano Bruno.
La seduta è stata diretta, condotta e animata dai giovani, “protagonisti non del nostro futuro ma del nostro presente” ha detto la presidente dell'Assemblea legislativa Donatella Porzi nel porgere loro il saluto delle istituzioni. Si è svolta, in un clima di grande compostezza, nel pieno rispetto dei tempi e alternando l'uso della lingua inglese a quella italiana, attraverso l'esposizione di tre proposte di risoluzione della Commissione per le politiche europee, nel successivo dibattito e nella votazione finale. I giovani si sono dimostrati attenti e preparati, contrariamente all'idea diffusa di un presunto disinteresse delle giovani generazioni alle questioni politiche preminenti.
La prima proposta di risoluzione ha interessato il cambiamento del clima, “una minaccia urgente e potenzialmente irreversibile per le società umane e per il pianeta” è stato detto, e consiste nella installazione entro il 2030 di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e riscaldamento in tutti gli edifici pubblici; affiancamento di centrali di produzione elettrica da fonti rinnovabili a quelle che utilizzano combustibili fossili; borse di studio europee per la ricerca sulle rinnovabili; promozione dello sviluppo di centrali nucleari di quarta generazione; definizione di un calendario che porti alla totale sostituzione delle fonti energetiche; integrazione dei fondi statali con quelli di soggetti privati e istituzioni finanziarie nazionali e internazionali. Nel dibattito sono stati contestati alcuni punti riguardo la fattibilità delle proposte e sono emerse perplessità circa l'utilizzo del nucleare. La proposta è stata accolta con 16 voti favorevoli e 12 contrari, nessun astenuto.
La seconda proposta ha riguardato i diritti umani, a fronte delle difficoltà che gli Stati membri incontrano nella gestione del flusso dei richiedenti asilo che entrano nella Ue. Viene deplorato il fatto che l'Ue abbia investito milioni di euro per prevenire l'ingresso dei migranti; si ritiene necessaria una via legale e sicura d'ingresso in Europa; gli hot spot devono occuparsi non solo del rilascio dei documenti di riconoscimento, ma anche valutare disponibilità di lavoro e accoglienza nei diversi Paesi, esigenza di ricongiungimento familiare; no alla sospensione del trattato di Schengen da parte di alcuni Paesi, ritenendolo un passo pericoloso verso la disgregazione dell'Unione europea; indispensabile il raggiungimento di una politica comune non solo riguardo all'immigrazione ma anche nelle relazioni internazionali; rifiuto dell'idea di una “fortezza Europa” che si pone in una posizione di difesa piuttosto che di accoglienza, dimostrando di ritenere la mobilità cosmopolita un valore solo per gli occidentali. Esprime, infine, la speranza che l'Europa torni al suo ruolo di protagonista nella promozione di quei valori che ne hanno ispirato la fondazione e che sono la garanzia del rispetto dei diritti umani. Proposta approvata a maggioranza con 23 voti favorevoli, 3 contrari e 2 astenuti.
La terza proposta di risoluzione rispecchia il tema che angustia in questi giorni anche il Parlamento italiano, alle prese con la discussione sulla proposta di legge delle unioni civili, trattando di adozioni e della necessità di dare una famiglia agli orfani e ai bambini abbandonati, che spesso si scontrano con le barriere burocratiche e con le diverse legislazioni. Si auspica la realizzazione di una legislazione comune europea che consenta il riconoscimento delle coppie di fatto e la possibilità da parte di queste ultime di adottare; esprime la necessità di estendere l'accesso alle adozioni a coppie di fatto, eteroaffettive e omoaffettive, e a single, pur tenendo saldi i restanti criteri di valutazione della capacità adottiva; abolizione di qualsiasi limitazione dell'esercizio del diritto all'adozione che non costituisca pericolo per la pubblica sicurezza e per la tutela dei diritti del bambino e dei terzi; matrimonio non più necessario per le adozioni; necessità di considerare con maggiore attenzione il livello qualitativo di chi fa domanda di adozione, in riferimento soprattutto all'aspetto psicologico, socioaffettivo ed economico, piuttosto che creare distinzioni di genere, numero e orientamento sessuale; infine, ritiene necessario riconoscere la possibilità di vivere desideri, affetti, progetti di vita e genitorialità senza bisogno di nascondersi o temere di subire discriminazioni e aggressioni. Anche in questo caso, l'Aula si è divisa sulle direttrici della proposta: 12 voti a favore delle adozioni a tutte le coppie, 10 contrari e 6 astenuti. Molti interventi hanno difeso la famiglia tradizionale formata da mamma e papà, ma la maggioranza ha “sdoganato” la libertà di accesso all'adozione di famiglie anche composte da coppie eteroaffettive e omoaffettive, due termini destinati a sostituire quelli attualmente in uso.
Al termine dei lavori, il vicepresidente dell'Assemblea legislativa Valerio Mancini ha premiato gli studenti che sono stati riconosciuti autori dei più efficaci interventi in Aula: Gabriella Federici, Aurora Mostarda, Nicola Biancalana, Naomi Virgilio; attribuito un premio anche alla commissione studentesca che è risultata più efficace nell'esposizione delle tematiche di propria competenza, la commissione che si è occupata del clima. PG/ LINK FOTO ACS: https://goo.gl/anwhIO, https://goo.gl/W5Bsm6, https://goo.gl/MxD2VF, https://goo.gl/f6ujKu, https://goo.gl/Y6KN0r, https://goo.gl/Y9qMIh
