ECONOMIA: “VENGONO I BRIVIDI AL SOLO PENSARE CHE LA SINISTRA STIA RAGIONANDO DI AUMENTARE LE TASSE INVECE DI PRODURRE RISPARMI DI SPESA”- NEVI (PDL): “ENNESIMA BATTAGLIA 'CLASSISTA'”
13 Dic 2011 00:00
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(Acs) Perugia, 13 dicembre 2011 - “A leggere gli articoli di oggi, sulla stampa locale, vengono i brividi al solo pensiero che la sinistra stia ragionando di aumentare le tasse invece che produrre quei risparmi di spesa di cui sempre si parla”. Lo scrive, in una nota, il capogruppo regionale del PdL, Raffaele Nevi per il quale “è follia solo pensare che in questo momento si possa aumentare la tassazione sui redditi in presenza di una manovra governativa, che già ha fatto scelte molto dure che aumentano la pressione fiscale, anche attraverso un aumento dell'addizionale regionale, che si va a caricare in modo percentuale sul reddito imponibile. Quindi i ricchi pagano in misura maggiore rispetto a chi è meno ricco”.
Per Nevi, “questa iniziativa appare come l'ennesima battaglia 'classista"' della sinistra, che porterà solo maggiore evasione e maggiore povertà. La sinistra – aggiunge -, come al solito, è capace solo ad aumentare le tasse per fare fronte ad un sistema burocratico che lievita sempre più, anche a causa della stabilizzazione del personale che è stata fatta, da ultimo, con la cancellazione delle Comunità montane. Siamo d'accordo invece – rimarca il capogruppo PdL - a ridurre le tasse, a cominciare da chi ha meno reddito, ma solo attraverso risparmi di spese inutili o utili solo a finanziare il consenso di chi governa l'Umbria. Altrimenti – conclude Nevi -, sappiano questi signori che, se faranno una cosa simile, si ritroveranno una opposizione durissima in Consiglio regionale e all'esterno di esso”. RED/as
