(Acs) Perugia, 4 luglio 2016 - “La fascia appenninica, e l'Umbria in generale, hanno chiara la propria vocazione antifascista e il rinnovarsi delle celebrazioni delle stragi del 1944 non fanno altro che rafforzare la nostra identità”. Così il consigliere regionale Andrea Smacchi (Partito democratico) che oggi pomeriggio a Fossato di Vico parteciperà alla commemorazione dell'Eccidio di Trocchi del Borghetto e del militare Duilio Pambianco.
“A Fossato – spiega Smacchi - ricorderemo Gianbattista Galassi, Antonio Piccioni e Pietro Mariucci, fucilati dalla furia nazifascista. Sarà poi onorata la memoria di Duilio Pambianco, soldato fossatano catturato in Albania nel 1943 e deportato in un campo prigionieri in Germania, dove morì nel 1945 durante un bombardamento. Il suo corpo fu tumulato a Francoforte ed è rientrato in Italia nel 2014”.
Smacchi sottolinea come “i patrioti della strage di Trocchi del Borghetto, i 'Martiri della libertà' di Gualdo Tadino e i '40 martiri' di Gubbio sono le vittime della stessa follia assassina che in quel periodo insanguinò i nostri territori. Momenti bui e terribili, che rappresentano la pagina più brutta della nostra storia. Per questo – conclude il consigliere regionale - va reso onore al merito e vanno ringraziati tutti coloro, amministrazioni comunali, volontari e reduci che, con la loro attività e la loro testimonianza contribuiscono a tenere accesa la luce della memoria su esecrabili fatti, affinché episodi del genere possano non più verificarsi”. RED/as