"Dimissioni del capo di gabinetto della presidente Proietti: in Regione regna il caos"
Nota dei gruppi di opposizione dell’Assemblea legislativa (Lega-FDI, FI, TP-UC)
05 Giu 2026 18:10
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(Acs) Perugia, 5 giugno 2026 - “Le dimissioni del capo di Gabinetto della presidente Stefania Proietti rappresentano un fatto politico gravissimo che conferma quanto la Regione Umbria sia ostaggio di una gestione confusa, accentratrice e incapace di valorizzare le professionalità presenti all’interno dell’amministrazione. Dopo l’uscita del direttore regionale all’Ambiente Gianluca Paggi, arriva ora l’addio di un’altra figura di assoluto rilievo, scelta direttamente dalla Presidente per accompagnarla nel governo della Regione. Non stiamo parlando di un collaboratore qualunque, ma della persona chiamata a garantire il coordinamento politico e istituzionale dell’intera macchina regionale. A Nicodemo Oliverio va il nostro riconoscimento per la professionalità e l’esperienza istituzionale maturata nel corso degli anni. La sua storia politica e amministrativa è quella di una figura moderata e dialogante, che oggi sembra trovare sempre meno spazio in una maggioranza schiacciata dalle posizioni più estreme di alcune componenti del campo largo”: è quanto affermano in una nota congiunta i consiglieri regionali dei gruppi di opposizione dell’Assemblea legislativa (Lega-FDI, FI, TP-UC).
“Non entriamo nel merito delle motivazioni che lo hanno spinto a questa scelta. È evidente però - proseguono i consiglieri di opposizione - che in questo anno e mezzo la presidente Proietti ha dato l’impressione di voler governare da sola, accentrando decisioni, escludendo il confronto e mortificando competenze e professionalità che avrebbero potuto aiutare la Regione ad affrontare una fase complessa. Chi conosce il funzionamento delle istituzioni sa bene che nessun presidente può pensare di sostituirsi alla struttura amministrativa, ai dirigenti, ai tecnici e ai collaboratori. Governare significa costruire una squadra, ascoltare, mediare, valorizzare le competenze migliori. Esattamente il contrario di ciò che sembra accadere oggi a Palazzo Donini. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: in Regione regna il caos. Una Regione bloccata da continui conflitti interni, scelte calate dall’alto e provvedimenti che stanno producendo effetti pesanti per cittadini e imprese. Dall’aumento della pressione fiscale alle difficoltà del sistema sanitario, dalle incertezze sulle infrastrutture strategiche fino allo stop di numerose iniziative che rappresentavano occasioni di crescita e sviluppo. A preoccupare ulteriormente sono le indiscrezioni che continuano a circolare all’interno dell’amministrazione regionale e che parlano di ulteriori tensioni e possibili nuovi addii. Sarebbe il segnale definitivo di un clima che rischia di compromettere la piena funzionalità della macchina regionale”.
“Per questo - concludono - rivolgiamo alla presidente Proietti un invito chiaro: abbandoni l’idea della donna sola al comando, recuperi il confronto con chi ogni giorno lavora nelle istituzioni regionali e faccia un serio bagno di umiltà. La tenuta della sua maggioranza ci interessa relativamente. Ciò che preoccupa davvero è il danno che questa impostazione sta producendo al futuro della nostra regione. Gli umbri meritano una guida capace di unire e valorizzare le migliori energie disponibili, non una gestione che allontana competenze, genera tensioni e che rischia di causare altri mesi di improvvisazione e confusione”. RED/PG
