“Dimensionamento scolastico, ora basta confusione, si applichi immediatamente la sentenza del Tar e si restituiscano certezze alla scuola umbra"

Nota di Letizia Michelini (Pd)

Data:

09 Lug 2026 11:38

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(Acs) Perugia, 9 luglio 2026 - “Ci auguriamo che davvero non ci siano impugnazioni alla sentenza del Tar sul dimensionamento scolastico, per poter consentire di dare stabilità al sistema scolastico umbro”: così la consigliera regionale Pd Letizia Michelini, che aggiunge come “per settimane si sono susseguite dichiarazioni, indiscrezioni, prese di posizione pubbliche e persino comunicazioni provenienti da ambienti istituzionali e dal mondo della scuola che hanno dato per imminente un ricorso del Ministero dell'Istruzione e del Merito al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR. Una prospettiva che ha inevitabilmente alimentato un clima di incertezza e ha contribuito a ritardare la piena applicazione della decisione del Tribunale amministrativo da parte dell'Ufficio scolastico regionale. Oggi, invece, arrivano dichiarazioni, sempre da autorevoli fonti istituzionali, secondo cui quel ricorso non verrà presentato. Pur essendo ancora aperti i termini per un'eventuale impugnazione, ci auguriamo che tali affermazioni trovino piena conferma nei fatti, perché significherebbe mettere finalmente la parola fine a una vicenda che ha generato un'inutile e dannosa confusione, restituendo certezza e serenità al mondo della scuola umbra."


"Da questa vicenda - aggiunge Michelini- emerge con chiarezza il caos generato dal Governo nazionale e dal Ministero competente. Una gestione che ha prodotto una situazione di assoluta incertezza, lasciando il mondo scolastico regionale privo di riferimenti certi e delle necessarie garanzie di legittimità amministrativa. Una vicenda che, purtroppo, è stata piegata a logiche politiche anziché essere affrontata con il rigore istituzionale che una materia così delicata avrebbe richiesto. L'epilogo di oggi dimostra, ancora una volta, quanto quella confusione fosse del tutto evitabile. Adesso non esistono più alibi né margini di equivoco. L'Ufficio scolastico regionale proceda senza ulteriori ritardi a dare piena e immediata esecuzione alla sentenza del TAR, ripristinando il quadro previsto dalla decisione dei giudici amministrativi e restituendo stabilità, trasparenza e certezze alle istituzioni scolastiche, ai dirigenti, al personale, agli studenti e alle loro famiglie”.


“La Regione Umbria, al contrario, ha sempre operato – sottolinea Michelini - nel pieno rispetto della legalità e della correttezza istituzionale. Il piano regionale di dimensionamento, approvato dal Consiglio regionale al termine di un percorso istruttorio serio, approfondito e condiviso con i territori, era fondato su criteri oggettivi, e la successiva sospensione fondata sulla convinzione che il calo della popolazione scolastica non dovesse tradursi automaticamente in ulteriori tagli alle autonomie scolastiche umbre. Per questo abbiamo sostenuto con convinzione il ricorso promosso dal Comune di Città di Castello e abbiamo sempre ribadito che la tutela della scuola umbra riguarda tutti i territori, da Città di Castello a Terni, senza disparità di trattamento e senza decisioni calate dall'alto. La posizione della Regione è sempre stata coerente: difendere la qualità dell'offerta formativa, il diritto allo studio e il rispetto delle procedure amministrative, nella consapevolezza che il piano approvato dal Consiglio regionale fosse il frutto di un percorso istruttorio serio e legittimo e la seguente sospensione fondata su condizioni oggettive che avrebbero dovuto impedire di procedere a ulteriori dimensionamenti delle scuole umbre”.


"Adesso – conclude - questa vicenda deve chiudersi definitivamente. Le sentenze si rispettano e si applicano. L'Ufficio scolastico regionale dia finalmente piena esecuzione a quanto disposto dal TAR, così da restituire stabilità al sistema scolastico umbro e ristabilire un clima di fiducia tra le istituzioni e il mondo della scuola. Le famiglie, gli studenti, il personale scolastico e i dirigenti hanno diritto a certezze, non a continui annunci, indiscrezioni o contrapposizioni politiche. È tempo che prevalgano la legalità, la trasparenza e il rispetto delle istituzioni, nell'interesse esclusivo della scuola umbra". RED/PG

Ultimo aggiornamento: 10/07/2026