DIFENSORE CIVICO: “DOPO 10 ANNI DI LEGGI DISAPPLICATE UN PD RIDOTTO AI MINIMI TERMINI SI SVEGLIA E VUOLE DETTARE LE REGOLE” - CARBONARI E LIBERATI (M5S) SULL’ATTO APPROVATO DALL’ASSEMBLEA QUESTA MATTINA

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Maria Grazia Carbonari e Andrea Liberati, intervengono sull’atto approvato questa mattina dall’Assemblea legislativa rilevando di aver “votato contro la modifica della legge sul difensore civico”, “rifiutando che si modifichino le regole in corso per come fa più comodo a chi governa”. Per Carbonari e Liberati “un Pd ridotto ai minimi termini si prepara a lasciare la guida della Regione e tenta di dare un’improvvisa accelerazione ad un istituto atteso ed invocato da molti e disciplinato da una legge che tutt'ora viene disapplicata”.

Data:

03 Ott 2018 14:00

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(Acs) Perugia, 3 ottobre 2018 - “Un Pd ridotto ai minimi termini si prepara a lasciare la guida della Regione e tenta di dare un’improvvisa accelerazione ad un istituto atteso ed invocato da molti e disciplinato da una legge che tutt'ora viene disapplicata”. Così i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Maria Grazia Carbonari e Andrea Liberati, intervengono sull’atto che modifica la legge regionale sul difensore civico approvato questa mattina dall’Assemblea legislativa.

Carbonari e Liberati evidenziano che “per ben dieci anni la Regione non ha fatto nulla per definire la figura e il concreto ruolo di chi in questo lasso di tempo avrebbe dovuto dare un contributo fondamentale all'azione di controllo e di tutela dei diritti dei cittadini contro gli abusi e le molte opacità di chi esercita il potere. Il Difensore civico avrebbe dovuto garantire un'azione di controllo e vigilanza dei diritti e dei legittimi interessi dei singoli e degli enti a tutela del buon andamento, dell'imparzialità, della legalità, della trasparenza e dell'efficienza dell'attività amministrativa e siamo certi che avrebbe avuto molto da lavorare in questi due lustri in cui il ruolo è stato vacante. Rifiutiamo – spiegano - che si modifichino le regole in corso per come fa più comodo a chi governa. Dunque si proceda anzitutto all'attuazione delle leggi vigenti, nella massima trasparenza, senza forzature, mettendo innanzi a ogni interesse di parte la tutela delle istanze reali dei cittadini: l’esatto opposto di quanto accaduto oggi sul delicato tema del Difensore civico. Solo con un approccio autenticamente diverso, la regione, la sua economia, la cultura dei diritti di famiglie e imprese, potranno davvero crescere”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 12/10/2018