“Difendere la vita significa accompagnare ogni scelta con responsabilità, umanità e rispetto”
Nota di Maria Grazia Proietti (Pd) a margine della riunione odierna della Terza commissione dove è iniziato l’esame della proposta di legge di iniziativa popolare sul fine vita
22 Lug 2026 12:44
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(Acs) Perugia, 22 luglio 2026 – “Oggi, 22 luglio 2026 la Terza commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria ha avviato l'esame della proposta di legge di iniziativa popolare sul fine vita. Lo ha fatto a un anno dalla scomparsa di Laura Santi, una donna che, con la sua storia, ha interrogato le istituzioni, la politica e le coscienze di tutti noi”, lo scrive in una nota la consigliera del Partito Democratico, Maria Grazia Proietti.
“Come cattolica – sottolinea -, considero la vita un valore fondamentale, da custodire e promuovere in ogni sua fase. È una convinzione profonda che orienta il mio impegno pubblico e che mi porta a ritenere indispensabile rafforzare le cure palliative, garantire la terapia del dolore e assicurare che nessuno venga lasciato solo nella malattia e nella sofferenza. Allo stesso tempo – aggiunge -, il ruolo delle istituzioni è quello di confrontarsi con la complessità della realtà e con i diritti riconosciuti dal nostro ordinamento”.
“La giurisprudenza – spiega Maria Grazia Proietti - ha individuato condizioni precise entro le quali una persona può chiedere di porre fine alla propria esistenza, e spetta alle istituzioni garantire che tali diritti siano esercitati con trasparenza, rigore e uguaglianza, evitando disparità territoriali e incertezze procedurali. Difendere la vita – precisa - non significa ignorare la libertà e l'autodeterminazione della persona. Significa, piuttosto, accompagnare ogni scelta con responsabilità, umanità e rispetto, senza contrapporre valori che possono e devono dialogare”.
“Il compito della politica – commenta - non è imporre una visione etica a tutti, ma costruire regole capaci di tenere insieme il rispetto della dignità della persona, la tutela della vita e la certezza del diritto. È con questo spirito che affronterò il confronto in Commissione: con rispetto per ogni sensibilità, senza semplificazioni ideologiche e con la consapevolezza che dietro ogni norma ci sono persone, famiglie e storie che chiedono di essere ascoltate”.
“Il nostro dovere – continua Maria Grazia Proietti - è garantire che nessuno sia costretto a scegliere per mancanza di assistenza, ma anche che, chi si trova nelle condizioni previste dalla legge e dalla giurisprudenza possa vedere riconosciuti i propri diritti in tempi certi e con procedure chiare. Questa – conclude - è la responsabilità di un'istituzione che vuole essere vicina ai cittadini, nel rispetto della vita, della dignità e della libertà di ciascuno”. RED/as
