(Acs) Perugia, 31 gennaio 2015 - “La Giunta regionale si astenga dallo sperperare ulteriori soldi pubblici stipulando un'altra 'polizza capestro' a copertura dei danni provocati dalla fauna selvatica a cose e persone”. È l'auspicio espresso dal consigliere regionale Gianluca Cirignoni (gruppo misto) secondo cui “se la vecchia polizza disdettata recentemente, ed in scadenza poco prima di fine legislatura, si è rivelata una 'miniera d'oro' per la compagnia ed il broker, il nuovo contratto per il quale la Giunta si accinge ad indire la procedura negoziata sarebbe anche più oneroso per le casse della Regione”.
Cirignoni spiega infatti che “la nuova polizza prevederebbe un aumento del premio oltre ad un incremento di 260mila euro della franchigia annua aggregata (da 940mila a 1milione e 200mila), rimanendo invece inalterata, a tutto vantaggio della compagnia assicuratrice, la franchigia di 25mila euro per ogni sinistro. Anziché stipulare una polizza che di fatto non paga mai e che graverebbe sul bilancio regionale per oltre 2milioni annui – aggiunge Gianluca Cirignoni - sarebbe più opportuno pensare di costituire un fondo dedicato al rimborso dei danni subiti da persone e cose, operando quindi in autoassicurazione”.
“Su questa vicenda oscura – conclude il consigliere di opposizione - gravano come macigni alcuni elementi: la mancata risposta alla mia interrogazione del 2013, l'imbarazzo con il quale la Giunta regionale ha affrontato l'argomento in Consiglio regionale nei giorni scorsi, peraltro senza dare risposte, ed i risultati a tutt'oggi sconosciuti ottenuti dal gruppo di lavoro attivato dalla Giunta nel 2013”. RED/mp