(Acs) Perugia, 25 febbraio 2014 - “Se è vero, come recita l'articolo 2 del nuovo Statuto della Regione Umbria, che 'la Regione assume come valori fondamentali della propria identità, da trasmettere alle generazioni future la cultura della pace, della non violenza e il rispetto dei diritti umani, la cultura dell'accoglienza, della coesione sociale, delle differenze, l'integrazione e la cooperazione fra i popoli', nessun altro personaggio della nostra contemporaneità merita di essere celebrato come Vittorio Arrigoni, che della cooperazione, della non violenza e della cultura della pace aveva fatto la sua bandiera, e la sua regola di vita”. Con queste parole il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista Umbro) annuncia la presentazione (venerdì 28 febbraio alle 17,30 nella Sala Partecipazione di Palazzo Cesaroni) del libro 'Il viaggio di Vittorio' scritto da Egidia Beretta per il figlio scomparso tragicamente a soli 36 anni il 15 aprile 2011 nel corso di un rapimento “le cui dinamiche e responsabilità non sono mai state ben chiarite, nonostante le morti di molti dei rapitori e un processo tra i più oscuri mai celebrati”. Goracci ricorda poi che quella di Vittorio Arrigoni fu “una vita stroncata in età giovane, dopo che era stata spesa interamente per la difesa dei più vessati, dei poverissimi pescatori e agricoltori di Gaza, per il popolo palestinese tutto, che da decenni soffre di un'occupazione militare crudele e vessatoria”. Alla presentazione del libro, inseme a Goracci saranno presenti l'autrice, Egidia Beretta, e il vignettista Vauro Senesi che a Vittorio Arrigoni ha dedicato tanti dei suoi disegni.
“Da anni – spiega Goracci - è noto il mio impegno per la questione palestinese, e sono sicuro che senza la risoluzione di un problema tanto difficile e doloroso non sarà possibile portare pace in quella martoriata zona del Medio Oriente. A distanza di due anni dalla morte, il nome di Vittorio Arrigoni non smette di attirare intelligenze e cuori, e nell'immaginario giovanile il coraggio e la forza d'animo di questo ragazzo generoso ne hanno fatto un mito. Studiare, approfondire, conoscere meglio questa figura secondo me è di grandissimo aiuto per la cultura della pace, della non violenza, e il rispetto dei diritti umani”. RED/dmb
I lanci dell'agenzia di informazione del Consiglio regionale su Facebook:
https://www.facebook.com/consiglioregionaleumbria