CULTURA: “UNA SCUOLA REGIONALE DI ARTI, MESTIERI ANTICHI E TRADIZIONI STORICHE” - LA PROPOSTA DI RICCI (RP) IN UNA MOZIONE

Il consigliere regionale Claudio Ricci (Rp) annuncia la presentazione di una mozione da discutere in Aula che impegnerebbe la Giunta regionale a “definire un progetto storico culturale e didattico, oltre che economico gestionale, per la istituzione di una scuola regionale di arti, mestieri e tradizioni storiche". Secondo Ricci, “in Umbria ci sono molte persone e associazioni che potrebbero mettere a disposizione la loro esperienza come strumento didattico”.

Data:

30 Mag 2016 11:15

Tempo di lettura:

1 minuto, 10 secondi

 

(Acs) Perugia, 30 maggio 2016 - “L'Umbria, oltre al paesaggio culturale includente rilevanti beni storici, fa emergere una ampia identità immateriale di arti, mestieri antichi e tradizioni storiche che rischiano di perdersi se non si promuove una trasmissione del sapere alle attuali generazioni, anche come opportunità di lavoro in relazione ai futuri artigiani 2.0, ove le 'mani creative' saranno coniugate con robot, utensili stampati 3D e Internet per la fase di commercializzazione”. Così il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) che in proposito annuncia una mozione da discutere in Assemblea legislativa.

“In Umbria – osserva Ricci – ci sono molte persone e associazioni che potrebbero mettere a disposizione la loro esperienza come strumento didattico, da integrare per alcuni aspetti tecnici, anche per realizzare un archivio multimediale e storico culturale, con adeguati strumenti didattici delle arti, mestieri antichi e tradizioni storiche”.

In sostanza, l'esponente dell'opposizione invita la Giunta regionale a “definire un progetto storico culturale e didattico, oltre che economico gestionale, per la istituzione di una scuola regionale di arti, mestieri e tradizioni storiche".

Ricci auspica infine “l'inclusione di tale progetto nel quadro legislativo all'interno dell'aggiornamento dei Testi unici regionali, in particolare afferenti al commercio, artigianato e turismo”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 30/05/2016