CULTURA: “TAGLI AL FONDO UNICO PER LO SPETTACOLO E LE RICADUTE SUL TEATRO STABILE DELL’UMBRIA” - GORACCI (PRC-FED.SIN.) INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE

Il consigliere di Rifondazione comunista, Orfeo Goracci ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale con la quale chiede “quante sono le risorse  messe a disposizione per lo spettacolo e quali le attività che verranno direttamente finanziate”. Nel suo atto ispettivo, Goracci evidenzia le “difficoltà manifestate dal Teatro Stabile dell'Umbria”. Criticando i tagli apportati alla Cultura apportati del Governo, Goracci sottolinea come “la Conferenza regionale sulla Cultura  ha messo in luce la necessità di individuare percorsi di programmazione e di operatività che assicurino, proprio attraverso la cultura, il progresso sociale, turistico ed economico dell'Umbria”.

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10 Feb 2011 00:00

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(Acs)
Perugia, 10 febbraio 2011 - “Quante sono le risorse a disposizione per lo spettacolo e quali le attività che si intenderà finanziare direttamente”. È quanto chiede alla Giunta regionale, con una interrogazione, il consigliere di Rifondazione comunista, Orfeo Goracci sottolineando nell'atto “le difficoltà manifestate dalla principale istituzione regionale per le attività di spettacolo dal vivo, il Teatro Stabile dell’Umbria”.

“Nella proposta di DAP 2011 – rimarca Goracci - la cultura viene indicata come fattore di sviluppo ormai acquisito nella coscienza degli operatori e nella consapevolezza delle istituzioni umbre. La Conferenza regionale sulla Cultura tenutasi a Spoleto a fine 2010 – ricorda - ha messo in luce, attraverso il confronto con tutti i diversi soggetti ed operatori, la necessità di individuare percorsi di programmazione e di operatività che assicurino, attraverso la cultura, il progresso sociale, turistico ed economico dell'Umbria”.

Goracci sottolinea come “la scarsità di risorse pubbliche ed il crollo delle sponsorizzazioni, legato quasi sempre al crescente affanno di aziende ed imprese, sta mettendo in difficoltà la programmazione di molte manifestazioni in Umbria. La Legge di stabilità 2011, licenziata dal Governo centrale, - spiega l'esponente del Prc-Fed.Sin. - prevede il taglio secco del 35 per cento del Fus (Fondo unico per lo spettacolo) che va ad aggiungersi ad un altro 35 per cento che si è accumulato negli ultimi 4 anni, taglio mai reintegrato, come viceversa promesso, dal Ministro Bondi, il quale, in fase di piena depressione politica, dichiara di aver perso ormai per se stesso la fiducia, nonostante i voti parlamentari di salvataggio”.

Goracci evidenzia che “molte ed importanti istituzioni italiane, teatrali e non solo, stanno scegliendo la strada dell’incremento dei biglietti per poter sostenere le proprie programmazioni, con il rischio di tornare ad una organizzazione sociale che esclude dalla fruizione e dalla crescita culturale gli strati sociali popolari, quelli in maggiore difficoltà economica, con in rischio di un ulteriore grave forma di impoverimento”.

“Il Teatro Stabile dell’Umbria, - aggiunge Goracci - attraverso il suo direttore, dichiara di non voler attuare alcun aumento dei biglietti, per evitare di penalizzare le persone più deboli economicamente, ad iniziare dai giovani. La stessa struttura – va avanti Goracci - intende invece procedere alla messa in cassa integrazione di alcuni dipendenti per rendere sostenibile il bilancio societario. Alcuni Comuni, soci del teatro Stabile hanno preannunciato che, nella necessità, di procederanno ad un forte ridimensionamento delle propria quota”.

Per Goracci, “al fine di sostenere l’importante istituzione teatrale umbra sarebbe necessario adottare una politica di differenziazione dei biglietti che, salvaguardando giovani, anziani e gruppi, non faccia venir meno la missione pubblica dell’attività teatrale e culturale in genere. La Regione – conclude – deve comunque, quanto prima, indicare la sua idea di programmazione ed operatività. Mettendo quanto più a sistema l’intero settore di queste attività, - conclude Goracci – è possibile ottimizzare l’utilizzo e le finalità delle risorse ad esso destinate”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 10/02/2011