CULTURA: “QUALI IMPEGNI PRENDERÀ LA REGIONE PER GESTIRE IL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE PER L’ARTE CONTEMPORANEA DI CITTÀ DI CASTELLO?” – INTERROGAZIONE DI LIGNANI MARCHESANI (PDL)

Interrogazione alla Giunta regionale da parte del consigliere Andrea Lignani Marchesani per conoscere gli intendimenti riguardanti il “Centro di documentazione per l’arte contemporanea” di Città di Castello, individuato da Regione e Comune tifernate quale “centro motore dell’arte contemporanea in omaggio al maestro Burri”, ricorda Lignani Marchesani. Secondo l’esponente del Pdl, vi sarebbero dei dubbi legati al finanziamento da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello e sulla possibilità che la stessa possa farsi carico della manutenzione di un palazzo e di un parco storico di vaste dimensioni.

Data:

21 Ott 2011 01:00

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(Acs) Perugia, 21 ottobre 2011 – Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl) interroga la Giunta regionale per sapere “quali impegni di natura finanziaria o di altro genere la Regione abbia preso o intenda prendere per la futura gestione del Centro di documentazione per l’arte contemporanea di Città di Castello”.
 
“Le politiche culturali della Regione – ricorda Lignani Marchesani - hanno individuato in Città di Castello il centro motore dell'arte contemporanea dell’Umbria, in omaggio all’opera e alla memoria del maestro Burri, e detta individuazione è sancita da quanto viene a più riprese affermato nei documenti Annuali di programmazione regionale degli ultimi 6 anni ma, nonostante questo, sono state invece prese iniziative in altre parti del territorio regionale che hanno progressivamente reso Città di Castello semplice sede di un ‘Centro di documentazione per l’arte contemporanea’”.
 
“In questi termini – secondo il consigliere del Pdl - sussistono seri dubbi su un positivo impatto di questa struttura, in termini turistici e culturali, per tutta l’area nord della regione, anche perché sede di tale Centro dovrebbe essere Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, previo acquisto da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello dall’attuale proprietario (Banca Intesa-San Paolo), ma la assai probabile liquidazione delle fondazioni locali da parte di Banca Intesa pone seri dubbi sulla possibilità futura per la Fondazione stessa di farsi carico della manutenzione di un palazzo e di un parco storico di vaste dimensioni”.
 
“Dato che è stato affermato che Regione e Comune tifernate si sarebbero in ogni caso impegnati a farsi carico del problema, si interroga la Giunta – conclude – per sapere quali impegni di natura finanziaria o di altro genere la Regione abbia preso o intenda prendere per la futura gestione del Centro di documentazione per l’arte contemporanea”. RED/pg
 

Ultimo aggiornamento: 21/10/2011