(Acs) Perugia, 9 aprile 2015 – Sabato 11 aprile, alle ore 16, a Otricoli (Tr) presso la sala consiliare l'Isuc presenta, in collaborazione con l'Università della Terza età Unitre di Amelia (sez. Calvi dell'Umbria e Otricoli) e il patrocinio del Comune di Otricoli, la proiezione del video “Morte dall'alto. Terni 1943-1944. Appunti per una video storia”.
Il video, realizzato nel novembre 1998 per conto dell’Isuc (in collaborazione con il Consiglio regionale dell’Umbria) a cura di Dino Renato Nardelli con la collaborazione di Martina Canali, la ricerca documentaria di Rosanna Piccinino e Cinzia Spogli, l’organizzazione di Marina Ricciarelli e la regia di Vincenzo Pelliccia, ricorda gli eventi tragici della seconda guerra mondiale.
Grazie alla riproposizione di immagini e video storici, ma soprattutto attraverso i ricordi di cinque giovani testimoni, all’epoca di età compresa tra i 5 e i 14 anni, viene reso il clima degli anni del regime fascista, la loro percezione dell’entrata in guerra dell’Italia e, soprattutto, dell’esperienza del primo bombardamento alleato sull’Umbria, quello che l’11 agosto 1943 colpisce Terni. In particolare, Maria (12 anni) ricorda i reduci della guerra d’Etiopia, Gavino (14 anni), la visita del duce Benito Mussolini alle Acciaierie, Rita (5 anni) la disperazione della madre per la cartolina precetto giunta al marito già morto da un anno, Aurelio (7 anni) le scie dei bombardieri in cielo e Luciano (8 anni) i provvedimenti di difesa antiaerea, ben poco efficaci contro i bombardamenti.
Al termine della visione del video Marco Venanzi parlerà con Gianni Bovini e Stefano Ceccarelli dell’impiego degli aerei nei conflitti, dei primati conquistati dall’aeronautica italiana tra gli anni venti e trenta, dei bombardamenti italiani in Libia (1911), Etiopia (1935-1936) e Spagna (1938), di come i numerosissimi provvedimenti emanati dal regime “per la protezione anti-aerea del territorio nazionale” vengono messi in pratica a Terni, soffermandosi in particolare sulla distribuzione dei rifugi in città, sulle loro tipologie, sulle spesso inadeguate caratteristiche strutturali e sulle insufficienti dotazioni”. RED/dmb
