(Acs) Perugia, 17 marzo 2015 – “Esprimo il mio pieno sostegno al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto 'Adriano Belli'. Per questo faccio un appello alla Regione Umbria, alla Provincia di Perugia e al Comune di Spoleto affinché si attivino per il mantenimento di un'istituzione di prestigio per la cultura nazionale e regionale”. È quanto dichiara il consigliere regionale Giancarlo Cintioli (Partito Democratico) che ha presentato un'interrogazione a risposta immediata (question time) in cui chiede alla “presidente Marini di attivarsi per ripristinare i finanziamenti che sono venuti meno all'unica struttura di riferimento per l'opera lirica della nostra regione”.
“La situazione del Teatro Lirico Sperimentale – spiega Cintioli – è difficile. Con l'uscita della Provincia dall'ente, avvenuta il 20 febbraio scorso, il Lirico si trova in grandi difficoltà. La Provincia, infatti, non solo dava un consistente contributo annuale ma, dal 2011, si era impegnata con la Banca Popolare di Spoleto al pagamento di 13mila euro l'anno fino al 2021 per coprire il mutuo acceso dal Teatro. Il venir meno del sostegno della Provincia, che rappresenta il 10 per cento del budget dello Sperimentale, espone il Belli al rischio di taglio dei contributi del Mibact, visto che la nuova normativa ministeriale prevede la compartecipazione al contributo statale. In questo modo si crea un problema di equilibrio di bilancio per il Teatro, che già nel 2014 si è chiuso con una perdita”.
“Inoltre – prosegue Cintioli – non deve essere dimenticata la situazione dei precari. Stiamo parlando di circa 100 persone tra artisti del coro, strumentisti e personale tecnico che con l'azzeramento del contributo della Provincia rischiano di non lavorare più con lo Sperimentale. Un grande patrimonio di professionisti che l'Umbria potrebbe perdere. Lavoratori che vogliono soltanto continuare a contribuire alla crescita culturale della nostra regione e chiedono giustamente l'apertura di un tavolo per affrontare la loro situazione”.
“Il problema del Teatro Lirico di Spoleto – conclude Cintioli – deve essere affrontato al più presto perché questa situazione potrebbe comportare una significativa riduzione delle attività dello Sperimentale, con un impoverimento sostanziale dell'offerta culturale che per il nostro territorio è fortemente collegata all'offerta turistica ed è volano per l'economia. Le istituzioni devono fare la loro parte per un'ente lirico di respiro nazionale e internazionale”. DMB/