(Acs) Perugia, 7 novembre 2016 – “Questo palazzo è il filo che lega la nostra istituzione alla figura di chi volle costruire l'edificio che da quasi 40 anni è la moderna agorà in cui vive e si sviluppa la vita democratica della Regione Umbria e grazie a questo volume, con il meticoloso lavoro impostato da Luciano Giacché e dal soprintendente Mario Squadroni, riemerge dall'oblio la figura di questo protagonista delle vicende umbre”. Lo ha detto la presidente dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, Donatella Porzi, incontrando il personale stamani nella sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni, dove il professor Luciano Giacché ha presentato il volume “Ferdinando Cesaroni. La strategia del ragno: vicende e opere in Umbria”, intitolato quindi all'uomo che ha fatto costruire l'attuale sede della massima istituzione umbra. Il volume, edito dalla Soprintendenza archivistica dell'Umbria, è stato donato a tutti i dipendenti dell'Assemblea legislativa.
Giacché ha ripercorso il lavoro che ha portato a tracciare la storia di quest'uomo, importante per l'Umbria per le opere realizzate non solo nel capoluogo ma anche in altre zone, come il lago Trasimeno o l'area di Colle Umberto, ma rilevante anche per molte altre città italiane dove Cesaroni ha edificato, spesso affidandosi all'eccellente architetto Calderini.
Ancora oggi permane il mistero di come poté un uomo di umili origini, quasi analfabeta seppur geniale e intelligente, nato negli anni Trenta dell'Ottocento, diventare uno degli uomini più potenti e facoltosi del capitalismo italiano di inizio Novecento. E altrettanto incredibile è il modo in cui i suoi eredi abbiano distrutto in poco più di trenta anni quasi tutto ciò che il padre aveva creato dal nulla. Un patrimonio che nel 1912, all'apertura del suo testamento, era valutato 800 milioni di lire, l'equivalente attuale di almeno tre miliardi di euro. Su Ferdinando Cesaroni non ci sono né documenti ufficiali né biografie, i suoi archivi sono andati distrutti. Pur residente a Perugia, non fu quasi mai presente in città, a causa dei molteplici impegni in tutta Italia nelle costruzioni edili e ferroviarie, oltre che istituzionali alla Camera dei deputati. PG/