CULTURA: “FARE CHIAREZZA SULLA VENDITA DI UN'OPERA DI BURRI AL MOMA” - INTERROGAZIONE DI LIGNANI MARCHESANI (FDI)

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (FdI) ha presentato un'interrogazione alla Giunta nella quale chiede chiarimenti sulla vendita da parte della Fondazione 'Palazzo Albizzini-Collezione Burri” di un’opera di Burri al MoMA di New York. Secondo Lignani serve chiarezza sulle motivazioni del ritardo del nulla osta della Soprintendenza alla vendita, sull’ammontare di mediazioni e sull’identità del mediatore e sulla reale destinazione dei fondi realizzati con la vendita, “circa 4,5 milioni di euro”.

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14 Gen 2015 00:00

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(Acs) Perugia, 14 gennaio 2015 – “È necessario fare chiarezza sulla vendita da parte della Fondazione 'Palazzo Albizzini-Collezione Burri” di un’opera del maestro Burri al MoMA di New York”. È quanto chiede il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d'Italia) nell'interrogazione che ha presentato oggi alla Giunta regionale.

Lignani Marchesani sottolinea che “la vendita al noto centro espositivo statunitense Museum of Modern Art si baserebbe sulla cifra di circa quattro milioni e mezzo di euro e che la Soprintendenza per i Beni Storici ed Artistici dell’Umbria aveva bloccato per diversi mesi (pare otto) questa vendita”. Per questo il consigliere regionale chiede chiarimenti “sulle motivazioni del ritardo del nulla osta alla vendita dell’opera del maestro Burri da parte della Soprintendenza; sull’ammontare di eventuali mediazioni alla vendita; sull’identità dell’eventuale mediatore; sulla reale destinazione dei fondi realizzati con la vendita dell’Opera”.

Secondo Lignani Marchesani, infatti, “dopo il sopraggiunto nulla osta della Soprintendenza, la vendita ora si starebbe perfezionando. Ma usualmente, nelle precedenti vendite delle opere del maestro Burri, la Fondazione si è avvalsa di un mediatore. Inoltre la cifra sopra indicata dovrebbe contribuire alla realizzazione di eventi legati al Centenario della nascita del Maestro”.

“Alla luce dell’articolo 5 della recente legge regionale '29/2014' – conclude Lignani - la Regione Umbria ha assunto un maggior potere di controllo e vigilanza sulle Fondazioni. Per questo la Giunta deve fare chiarezza”.RED/dmb

Ultimo aggiornamento: 14/01/2015