CULTURA: “ANCHE DON MATTEO LASCIA LA CITTA' DI GUBBIO” - GORACCI (COMUNISTA UMBRO) COMMENTA CON “RABBIA E AMAREZZA” LE SCELTA DELLA PRODUZIONE TELEVISIVA, CRITICANDO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE

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21 Mar 2013 00:00

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(Acs) Perugia, 21 marzo 2013 - “Non si può continuare ad amministrare pensando che due microfoni e quattro penne amiche siano il giusto modo di rispondere ai problemi di Gubbio, bisognerà che qualcuno dica basta: dopo questo gelido inverno, speriamo arrivi presto la primavera”. Così il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) commenta la notizia del cambio di location della serie tv Don Matteo, che da Gubbio verrà spostata a Spoleto. Secondo Goracci questa scelta, dopo 15 anni in cui la fiction veniva ambientata a Gubbio, rappresenta una nuova dimostrazione che “per amministrare bene occorrono capacità, competenza, durezza e umiltà insieme, per impostare confronti e trattative e, soprattutto, per non rimanere sempre a bocca asciutta”.

“Prima i rumors sui giornali – ricostruisce Goracci - poi una lettera di spalla e il 'volemoce bene' dell'unico consigliere regionale supporter del sindaco di Gubbio, ieri la lettera di sindaco, vescovo e tanti altri. Ma quando mai, invece di rispondere alle richieste in tempi debiti e rapidi, si può scrivere una nota con proposte frivole e solo per rappresentare la classica situazione del 'chiudere la stalla quando i buoi sono scappati'? Oggi, con la pubblicazione della nota di Olga e Luca Bernabei viene formalizzata la incredibile scomparsa della forma pubblicitaria e promozionale più importante che Gubbio ha avuto negli ultimi 15 anni. Posso permettermi la presunzione di dire che conosco bene l'argomento Don Matteo e di averlo ben gestito; a parte la prima del 1999, tutte le altre serie sono state girate a Gubbio quando facevo il sindaco. Viene ora da chiedersi da chi erano informati tv e giornali (come il Corriere dell'Umbria il 2 febbraio e la Nazione il 4 febbraio) quando sparavano la notizia di Gubbio come fulcro della produzione per la nona serie. La Lux Vide ha confermato ufficialmente la decisione di spostare il set della nota fiction a Spoleto e mi chiedo come si sia riusciti a perdere così una realtà che ha convissuto con Gubbio e tutti gli Eugubini per ben 8 serie. La solita scusa della crisi economica – continua il consigliere regionale - regge ben poco. Questo ulteriore gioiello della capacità del nostro sindaco e della nostra amministrazione di tutela e di gestione degli interessi di Gubbio e degli Eugubini è devastante. Ancora una volta ci viene dimostrato che 'per fare il Capo Dieci bisogna almeno arrivare sulla stanga'. Come si fa a perdere una cosa che era qui da 15 anni? Don Matteo non va al Vaticano o a Parigi, ma a Spoleto, oltretutto città con un sindaco del Pd”. Orfeo Goracci scrive “con rabbia e amarezza non certo perché abbia qualcosa contro Spoleto (città molto bella), ma perché per tenere Don Matteo, come ho scritto anche in un libro, abbiamo fatto tutti gli sforzi possibili e ci siamo riusciti. Quante volte il sindaco, il vicesindaco, l'assessore hanno cercato e incontrato i Bernabei? Quante volte si è coinvolto Terence Hill, che non ha mai nascosto il grande affetto e amore per Gubbio? Dopo Lumsa, Arpa, Equitalia, la figuraccia di Morricone, il mancato arrivo della tappa del Giro d'Italia 2012 (e potrei continuare ancora per molto) ora anche questa mazzata che peserà come un macigno sull'immagine e sulla promozione di Gubbio e avrà ricadute negative su un settore come quello turistico/alberghiero. Sicuramente, secondo una contorta visione, a fare pubblicità ci pensano le 'gulane portate con le Barelle dei Ceri' dentro l'Arengo del Palazzo dei Consoli'. Per questo è impensabile prendersela con gli altri. Una domanda banale e scontata che un fanciullo di quinta elementare può porsi e dare tranquillamente risposta è: cosa aveva ed ha Spoleto che Gubbio non può più avere? Certo all'Umbria della cosa non interessa granché, nel Cuore Verde era e nel Cuore Verde (che diviene sempre meno verde considerando biomasse, biogas e cementifici che vogliono bruciare i rifiuti) rimane. I cittadini, le forze politiche e sociali credo che debbano prendere atto – evidenzia l'esponente politico - di una necessità minima per amministrare, ancor più, per amministrare bene occorrono capacità, competenza, durezza e umiltà insieme, per impostare confronti e trattative e, soprattutto, per non rimanere sempre a bocca asciutta. Una buona amministrazione ha il compito di impegnarsi con serietà cercando in primis di contattare i diretti interlocutori/interessati, ma qui si forma la Giunta con sms e si pensa che questo sia il modo. Da quasi due anni abbiamo figure che brillano per incompetenza, inadeguatezza, senza avere cognizione del proprio ruolo, figure che contribuiscono incessantemente alla spoliazione di Gubbio e operano con arroganza e presunzione, rispondendo alle critiche sempre con brutalità e giustificazioni banali e improponibili. L'obbiettivo diventa magari defenestrare coloro che sono più competenti nelle materie, solo perché fanno ombra. E non ci vuole molto”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 21/03/2013