CRISI GIUNTA: “BARBERINI RIENTRERÀ IN GIUNTA? SE SU NOMINE DIRETTORI TUTTO RIMARRÀ COME DECISO DA MARINI AVREMO ENNESIMA COMMEDIA ALL'ITALIANA” - SQUARTA (FDI) “MANCATO RINNOVAMENTO SOLO STRILLATO”

Il capogruppo regionale di FDI Marco Squarta interviene sulla “crisi politica interna alla maggioranza” e ritiene che se il consigliere Barberini “come da insistenti voci di corridoio” rientrasse in Giunta “ferme restando le nomine dei direttori generali della sanità da lui tanto criticate in nome del rinnovamento, avremo di di fronte la classica commedia all'italiana”. Secondo Squarta, anche alla luce dei risultati elettorali delle amministrative e della Brexit sarebbe bene che i governanti di questa Regione facessero i conti con un elettorato che non è più rappresentato da soldatini con la testa bassa”. 

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24 Giu 2016 17:00

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(Acs) Perugia, 24 giugno 2016 – “Dopo quattro mesi senza assessore alla Sanità, con ripicche e litigi in Aula e nelle commissioni, apprendiamo dai mezzi di informazione, dal capogruppo del PD e da insistenti voci di corridoio che Luca Barberini sarebbe in procinto di tornare sulla poltrona lasciata il 17 febbraio scorso. Un incarico che abbandonò polemicamente a causa delle nomine di quei direttori generali che, oggi, sono ancora tutti al loro posto. E se oggi Barberini riprendesse il suo posto, senza modifiche nel quadro degli apicali, vorrebbe dire allora che la ragione delle dimissioni non era certo da ricercare nel mancato rinnovamento tanto strillato”. Così il capogruppo regionale di FDI, Marco Squarta secondo il quale il ritorno nell'esecutivo dell'esponente del PD “fa rientrare solo apparentemente la crisi interna che sta lacerando la maggioranza di centrosinistra”.

“La spaccatura tra mariniani e bocciani – aggiunge Squarta - ha creato disservizi. I lavori dell'Assemblea legislativa si sono bloccati, la Sanità ha subìto rallentamenti e disagi perché le due correnti della maggioranza non trovavano un accordo, rimanendo fermi sulle rispettive posizioni e inscenando azioni plateali, assurde per la politica, ma più in generale per il comune buon senso. Ebbene, più di quattro mesi dopo le dimissioni Barberini starebbe per rientrare, ma tutto rimarrà come aveva deciso la presidente Catiuscia Marini in tema di nomine? Se fosse così che cosa ha permesso la ricomposizione dentro il PD? Ci sfugge qualcosa”. 

Il capogruppo di Fratelli d'Italia ricorda che “Barberini ha sempre sostenuto di aver lasciato perché, proprio con quelle nomine sulla Sanità, era venuta meno la nobile idea di rinnovamento. Se quattro mesi più tardi rientrasse in Giunta, ma i nomi dei direttori rimanessero gli stessi, saremmo di fronte all'esempio di classica commedia all'italiana. Anche alla luce dei risultati elettorali delle amministrative e della Brexit – conclude Squarta – sarebbe bene che i governanti di questa Regione facessero i conti con un elettorato che non è più rappresentato da soldatini con la testa bassa. Oggi sembra che non se ne rendano conto, ma se ne accorgeranno sicuramente alle prossime regionali”. RED/tb

Ultimo aggiornamento: 21/09/2016