COSTI POLITICA: “ONLINE BILANCIO 2011 E DOCUMENTAZIONE CONTABILE DEL GRUPPO RIFONDAZIONE COMUNISTA-FDS. UN'OPERAZIONE DI TRASPARENZA E DI DENUNCIA” - NOTA DEL CAPOGRUPPO STUFARA

Il capogruppo del Prc–Fds in Consiglio regionale, Damiano Stufara, informa che il bilancio 2011 del suo gruppo consiliare è stato pubblicato, unitamente alla documentazione contabile, sul sito web http://sinistraperlumbria.org/. Per Stufara si tratta di "processo di trasparenza a cui dovrebbe esser chiamato chiunque usufruisca di contributi pubblici... Ognuno, dalla lettura delle fatture o degli scontrini, potrà farsi un idea di come siano state spese le risorse a disposizione. Tutti però potranno constatare che le risorse sono state spese con rigorosa attinenza all'attività politica del gruppo”.

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02 Ott 2012 01:00

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(Acs) Perugia 2 ottobre 2012 - “La campagna promossa da tutti i media nazionali e locali rispetto ai costi della politica sta toccando in queste settimane il proprio culmine. La classe politica si fa trovare in larga parte impreparata di fronte a questa escalation, dettata sia dall'evidenza del profondo degrado morale dimostrato dai casi del Lazio e della Lombardia, sia dall'intento di far calare sulla politica, intesa come sfera preposta alla rappresentanza degli interessi del popolo sovrano, una notte in cui tutte le vacche diventano nere. Due fattori che come gruppo del Prc-FdS vogliamo tenere ben distinti, al contrario del tentativo in atto di utilizzare la cronaca giudiziaria per cancellare le differenze e sferrare il colpo finale alla credibilità di tutte le organizzazioni nate per dare voce ai bisogni ed alle aspettative della popolazione”. Lo afferma il capogruppo regionale Damiano Stufara annunciando “la pubblicazione, sul sito web http://sinistraperlumbria.org/, delle evidenze di pagamento relative al bilancio del gruppo consiliare del Partito della Rifondazione Comunista per la Federazione della Sinistra dell'Umbria”.

Una scelta che, come spiega il consigliere regionale, “inaugura un processo di trasparenza a cui dovrebbe esser chiamato chiunque usufruisca di contributi pubblici. È evidente però che la trasparenza, quando ad esser in gioco non è il fatto che le risorse siano spese bene o male, ma che siano spese, è necessaria ma non sufficiente. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte allo sforzo manifestato in questi giorni di riorientare l'opinione pubblica contro la politica come tale, uno sforzo a cui ci impegniamo serenamente a reagire perché forti della correttezza formale e morale delle nostre azioni. È bene ribadire – continua Stufara - che fra i cosiddetti 'costi della politica' figurano spese che sono essenziali per garantire il controllo e la valutazione politica degli atti pubblici, per consentire la comunicazione della propria azione, per costruire elementi di sostanziali di partecipazione della cittadinanza. Attraverso il taglio di questo genere di finanziamenti (obiettivo sotteso alla campagna tecnocratico-massmediatica in atto, per il resto dimentica delle decine di miliardi di euro consegnati incondizionatamente alle istituzioni bancarie e della progressiva distruzione dello Stato di diritto) si sta di fatto promuovendo una ridefinizione delle istituzioni pubbliche funzionale a fare della politica l'esercizio esclusivo di aggregati economico-finanziari che già oggi occupano gran parte dei ruoli decisionali ed istituzionali”.

Damiano Stufara evidenzia inoltre che “come condanniamo l'uso privatistico delle risorse pubbliche, riteniamo al pari da condannare il tentativo di privatizzare la politica, utilizzando lo slogan degli sprechi per restringere il campo della democrazia, e l'effettività dei principi costituzionali. Per quanto riguarda il nostro gruppo, pubblichiamo sia il bilancio riepilogativo delle spese, sia le evidenze dei pagamenti. Riteniamo degno di nota che, al netto dei costi per il personale (69.661 euro) la maggior voce di spesa dei 49.375 euro restanti sia quella relativa ai costi di stampa (23.223 euro), che sopravanzano di gran lunga sia le spese di rappresentanza (11.905 euro), sia quelle di consulenza (10.957 euro), entrambe comunque funzionali all'attività politico-istituzionale. Questo non solo per testimoniare come il nostro Gruppo abbia deciso di restituire alla cittadinanza le risorse pubbliche con l'iniziativa nelle istituzioni e nei territori, ma per contribuire con un esempio concreto alla funzione dei finanziamenti pubblici per garantire l'effettività della democrazia nelle forme in cui ci è stata data dai padri costituenti. Ritengo – conclude - che questo atto di trasparenza che al momento non ha eguali sulla scena politica delle Assemblee legislative italiane debba essere considerato per quello che è: ognuno, dalla lettura delle fatture o degli scontrini (che garantiscono comunque la privacy delle persone), potrà farsi un idea di come siano state spese le risorse a disposizione. Tutti però potranno constatare che le risorse sono state spese con rigorosa attinenza all'attività politica del gruppo”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 02/10/2012