COSTI DELLA POLITICA: VIA LIBERA IN PRIMA COMMISSIONE ALLA PROPOSTA DI LEGGE CHE RIDEFINISCE ENTITÀ, PROCEDURE E CONTROLLI RELATIVI ALLA SPESA DEGLI ORGANI CONSILIARI – L'ATTO IN AULA IL 20 DICEMBRE

La Prima Commissione consiliare ha approvato all'unanimità la proposta di legge dell'Ufficio di Presidenza che modifica e ridetermina la normativa relativa a entità, procedure e controlli della spesa degli organi consiliari. L'atto che andrà in Aula il 20 dicembre prossimo, è stato predisposto in ottemperanza a quanto previsto dal decreto legge “174/2012” in materia di riduzione dei costi della politica delle Regioni e in linea con quanto stabilito dalle Conferenze dei presidenti di Regioni e Consigli. Quest'ultimo organismo aveva fissato i limiti massimi degli emolumenti degli organi consiliari e dei contributi ai gruppi prendendo come parametro le Regioni più virtuose (Umbria, Emilia Romagna e Abruzzo).

Data:

14 Dic 2012 00:00

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(Acs) Perugia, 14 dicembre 2012 - La Prima Commissione, presieduta da Oliviero Dottorini, ha approvato all'unanimità la proposta di legge dell'Ufficio di Presidenza (firmata da Brega, Stufara, Lignani Marchesani, Galanello, De Sio) che modifica e ridetermina la normativa relativa a entità, procedure e controlli della spesa degli organi consiliari. L'atto, illustrato dal segretario generale Franco Todini, è stato predisposto in ottemperanza a quanto previsto dal decreto legge “174/2012” in materia di riduzione dei costi della politica delle Regioni e in linea con quanto stabilito dalle Conferenze dei presidenti di Regioni e Consigli. Quest'ultimo organismo aveva fissato i limiti massimi degli emolumenti degli organi consiliari e dei contributi ai gruppi prendendo come parametro le Regioni più virtuose (Umbria, Emilia Romagna e Abruzzo). L'atto sarà sottoposto all'approvazione dell'Aula il 20 dicembre, relatore unico Fausto Galanello (componente Ufficio di Presidenza)

 

Questi i contenuti della proposta di legge.

GRUPPI CONSILIARI

CONTRIBUTI ATTIVITÀ. L'importo dei finanziamenti per l'attività politico-istituzionale dei gruppi consiliari è stabilito con atto dell'Ufficio di presidenza entro il limite fissato dalle due Conferenze regionali (Regione di riferimento l'Abruzzo): 5mila euro a consigliere, più una quota di 0,05 euro per abitante divisa per i 31 consiglieri. Dalla contribuzione sono esclusi i gruppi composti da un solo consigliere, salvo quelli che abbiano conseguito seggi in collegamento a liste provinciali di candidati alle elezioni. Esclusa in ogni caso la contribuzione a partiti o movimenti politici. A partire dal 1° gennaio 2013, saranno soppressi i gruppi consiliari costituiti sulla base del loro collegamento con le liste regionali.

 

PERSONALE. Per quanto riguarda il personale dei gruppi, anche in questo caso l'ammontare della spesa sarà stabilito dall'Ufficio di Presidenza prendendo a parametro il costo di una unità di personale di categoria D6 senza incarichi di posizione organizzativa, moltiplicato per il numero dei consiglieri. Questa norma sarà applicata a partire dalla prossima legislatura.

 

CONTROLLO E TRASPARENZA. Ciascun gruppo dovrà presentare (entro il 30 gennaio) un dettagliato rendiconto delle spese che sarà trasmesso per il controllo al Collegio dei revisori e alla Corte dei Conti. Si prevede la decadenza dal diritto all'erogazione e la restituzione delle somme percepite, in caso di irregolarità segnalate dalla Corte dei Conti. I rendiconti di spesa, e le delibere di controllo della Corte dei Conti saranno pubblicati nel sito web istituzionale. I dati relativi ai contributi erogati saranno inoltre resi disponibili in via telematica alla Corte dei Conti, al Ministero dell'Economia e Finanze e alla Commissione per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti e dei movimenti politici.

 

EMOLUMENTI DEI CONSIGLIERI

INDENNITÀ E RIMBORSO SPESE. Ai presidenti di Giunta regionale e ai consiglieri spetta un'indennità di carica e una eventuale indennità di funzione. L'importo degli emolumenti di presidenti di Giunta e Consiglio, consiglieri e assessori (indennità e rimborso spese) sarà fissato con atto dell'Ufficio di Presidenza entro i limiti fissati dalle due Conferenze delle Regioni: 13mila 800 euro lordi per i presidenti (Regione di riferimento l'Umbria); 11mila 100 euro lordi per i consiglieri (Regione di riferimento l'Emilia Romagna). Si riconferma il divieto di cumulo di indennità ed emolumenti, come pure la gratuità della partecipazione alle sedute degli organi istituzionali. Per i consiglieri, l'importo della quota di rimborso spese per l'esercizio del mandato è correlata alla effettiva partecipazione ai lavori del Consiglio regionale e degli organismi istituzionali.

 

VITALIZI. E' inserita la norma con cui si stabilisce che è escluso dalla erogazione il titolare di assegno vitalizio, o di assegno di reversibilità, condannato in via definitiva per reati contro la Pubblica amministrazione che comportino l'interdizione dai pubblici uffici. Il provvedimento sarà di durata pari al periodo dell'interdizione.

 

Nella proposta di legge vengono, infine, stabiliti il compenso massimo per gli amministratori delle società non quotate, direttamente o indirettamente controllate dalla Regione, e il trattamento economico annuo di chi ha rapporti di lavoro dipendente o autonomo con la Regione. In entrambi i casi l'importo non dovrà superare il trattamento economico del presidente della Giunta regionale. TB/

Ultimo aggiornamento: 14/12/2012