(Acs) Perugia, 21 ottobre 2011 – La proposta di legge preparata dalla Giunta regionale per accorpare in uno solo i tre consorzi di bonifica umbri è un segnale positivo di indubbio avanzamento rispetto al quadro attuale, ma non è sufficiente a superare le iniquità che colpiscono decine di migliaia di cittadini umbri, giustamente mobilitatisi nel corso di questi ultimi anni contro un sistema di contribuzione che fa pagare a tanti i benefici di una ristretta cerchia”.
Lo afferma in una nota il capogruppo di Prc Damiano Stufara che parla di “inaccettabile divergenza rispetto all’impegno stabilito dal Consiglio regionale il 25 luglio scorso”, quando
fu votata alla unanimità una mozione elaborata dal gruppo di Prc-FdS e sottoscritta da tutti gli altri gruppi che riconosceva l'esigenza di un'effettiva uniformità di trattamento contributivo fra tutti i cittadini umbri, impegnando la Giunta ad assegnare le competenze dei Consorzi di bonifica ad enti democraticamente eletti o a loro articolazioni ed a garantire equità contributiva, tutela del territorio e salvaguardia delle professionalità”.
Stufara annuncia per i prossimi giorni “un'articolata controproposta da offrire alla discussione delle forze politiche e della collettività regionale, al fine di ripristinare equità e giustizia fra i cittadini umbri, nel solco della semplificazione e e della razionalizzazione”.
Pur ribadendo che “l'accorpamento mediante fusione dei tre consorzi attuali è condiviso”, Stufara sottolinea la necessità di “coerenza della Giunta con gli impegni presi in Consiglio e con l'indirizzo politico sancito da un voto unanime compreso quello della presidente Marini, rispetto ai quali non siamo disponibili né a deroghe, né a riesami”. Non è più il tempo, conclude Stufara, di far prevalere interessi particolari e corporativi di fronte alle giuste richieste delle comunità ed egli enti locali.” GC/gc