CONSIGLIO REGIONALE: TENSIONE IN AULA – IL PRESIDENTE BREGA SOSPENDE LA SEDUTA DOPO LE PROTESTE DI ALCUNI CONSIGLIERI PER L'ASSENZA DI MEMBRI DELLA GIUNTA

Data:

26 Nov 2013 00:00

Tempo di lettura:

1 minuto, 30 secondi

(Acs) Perugia, 26 novembre 2013 – Alla ripresa dei lavori, dopo la commemorazione dell'assessore Tomassoni e il question time, nel quale sono state trattate soltanto sei delle otto interrogazioni a risposta immediata previste nell'ordine del giorno, i consiglieri Dottorini (IdV) e Monacelli (Udc) hanno chiesto la parola per lamentare i continui rinvii degli atti ispettivi da loro presentati a causa dell'assenza degli assessori competenti, sottolineando la mancanza di rispetto delle istituzioni e del ruolo che è assegnato ai consiglieri regionali. Ai due si è aggiunto Gianluca Cirignoni (Lega Nord), che ha affermato di avere interrogazioni giacenti da anni in attesa di risposta ed ha rovesciato sul tavolo della Giunta una scatola di cartone contenente copia dei suoi atti ispettivi. C'è stata tensione in Aula, con l'assessore Vinti che ha reagito animosamente al gesto di Cirignoni, mentre quest'ultimo ricordava a voce alta che alle interrogazioni si deve rispondere entro 15 giorni ed ha aggiunto che “si testimonia una certa arroganza del potere” e che “non si può passare sopra” all'assenza della presidente Marini e della sua vice, oltre che dall'assessore Rometti, destinatario delle interrogazioni dei consiglieri che sono intervenuti. Il presidente del Consiglio Eros Brega ha sospeso i lavori e convocato immediatamente la conferenza dei capigruppo.

Per inciso, la presidente Marini si trova a Vilnius (Lituania) per la riunione informale dei ministri per la Politica di Coesione organizzata dall'attuale presidenza lituana del Consiglio Europeo, in qualità di rappresentante del Comitato delle Regioni d'Europa. La vicepresidente Casciari ha invece dovuto sostituire Catiuscia Marini per la firma di un protocollo in Prefettura, mentre l'assessore Rometti ha dovuto lasciare l'Aula, dopo aver risposto alle interrogazioni, in quanto convocato a Roma nella Commissione Ambiente della Conferenza Stato-Regioni. Successivamente l'assessore ha anche dichiarato che avrebbe risposto anche alla quarta interrogazione a lui destinata, ma non lo ha potuto fare per motivi non dipendenti da lui in quanto gli Ati, cui spetta la competenza sull'argomento dell'interrogazione, non hanno fornito dati e informazioni utili alla risposta, come da lui comunicato in anticipo agli uffici del Consiglio. PG/

Ultimo aggiornamento: 26/11/2013