(Acs) Perugia, 12 gennaio 2010 – L’assessore regionale alle attività produttive Mario Giovannetti ha dato comunicazione al Consiglio sulla vertenza riguardante l’azienda Merloni, in attuazione dell’ordine del giorno approvato dall’Assemblea lo scorso 17 novembre: “Ci troviamo in una fase delicata e difficile – ha detto l’assessore – nella quale dobbiamo definire un percorso preciso. L’amministrazione straordinaria attivata dal Ministero per lo sviluppo economico ha riscosso interesse per alcune delle imprese coinvolte, Asko, Tecnogas e Upt, mentre non ci sono proposte concrete per Gaifana e Fabriano, che dunque non produrranno più elettrodomestici. E’ quindi urgente – ha aggiunto Giovannetti – trovare il modo di far continuare un’attività industriale non facendo cessare la procedura attivata con la legge Marzano, che consente gli ammortizzatori sociali fino al prossimo mese di maggio, mentre dopo di questa data l’unico scenario sarebbe quello della procedura fallimentare. Occorre dunque reinsediare i due stabilimenti – ha spiegato – facendo permanere almeno un piccolo presidio di lavoratori, a Fabriano per le lavatrici e a Gaifana per il bianco, situazione che consentirebbe di prolungare per altri tre anni i benefici della legge Marzano. Allo stesso tempo costituire una società di scopo con Invitalia e società Quadrilatero per acquistare lo stabilimento di Gaifana e poterlo quindi cedere o affittare per progetti industriali non necessariamente legati agli elettrodomestici. Per sostenere economicamente questo percorso si andrà ad un accordo di programma tra Governo e Regioni per il quale siamo a un punto avanzato: il Cipe, infatti, metterà a disposizione 50 milioni di euro. Ancora da stabilire gli incentivi per l’indotto della Merloni, che riguarda migliaia di addetti, e per le aziende insediate fuori dagli stabilimenti di Gaifana e Fabriano ma comprese nella zona interessata dall’accordo, da Nocera a Gubbio. Un accordo da sottoscrivere entro il corrente mese di gennaio. Ciò che è fondamentale – ha concluso l’assessore – sarà avere dei progetti per quest’area, e per realizzarli servirà la massima unità di tutte le istituzioni, nazionali, regionali e locali, di tutte le forze politiche, dei sindacati e delle associazioni datoriali e imprenditoriali”. Al proposito Giovannetti ha annunciato che si svolgerà a Perugia un’iniziativa che coinvolgerà tutti i soggetti interessati ad una soluzione per la vertenza Merloni.
Sulla crisi Merloni è poi intervenuto il capogruppo di Alleanza nazionale-Pdl Franco Zaffini, che aveva sollecitato l’intervento dell’assessore in Aula con una lettera indirizzata al presidente del Consiglio regionale Fabrizio Bracco: “La crisi della Merloni è per il Paese un problema nazionale – ha detto – ma per la nostra regione è un dramma, con un migliaio di disoccupati di quell’azienda più tutto l’indotto”. Secondo Zaffini “è indispensabile un ‘progetto di territorio’, che non preveda una ricollocazione a centinaia di chilometri di distanza in quanto quei lavoratori, che non hanno stipendi alti, non possono permettersela. Ci sono problemi di infrastrutturazione e di economia evidenti, che non consentiranno di ricollocare nemmeno un centinaio di lavoratori. Quindi puntiamo a prorogare gli effetti della legge Marzano, ma la Regione deve trovare una soluzione tecnica nei tre anni successivi che si avvalga di strumenti come Sviluppumbria, oltre che della collaborazione fra Comuni, Province e Regioni. E’ evidente – ha concluso - che il Governo metterà risorse a disposizione, ma non dobbiamo bruciarle con soluzioni ‘tampone’. La massa di denaro disponibile può offrire molte opportunità, quindi evitiamo di fare come è avvenuto con la ricostruzione”. RED//