(Acs) Perugia, 25 ottobre 2013 – Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) ha presentato un'interrogazione a risposta immediata (question time) alla Giunta per sapere “se corrisponda al vero che si stia ritardando la convocazione del Consiglio Regionale dell’Emigrazione per l’impossibilità di garantire il rimborso-spese ai suoi componenti e, in caso contrario, quando lo stesso sarà convocato”.
“La legge regionale '37/'97' – ricorda Lignani - ha istituito il Consiglio regionale dell’emigrazione (Cre), organismo tecnico-consultivo della Giunta in materia di emigrazione, che ha il compito tra l’altro di predisporre il Piano annuale degli interventi a favore dei lavoratori emigrati e delle loro famiglie, successivamente approvato dalla stessa Giunta. Il Cre si riunisce (come prevede la legge) entro il 15 ottobre di ogni anno, proprio per elaborare detto Piano. Quest’anno però, come anche nel 2012, ciò non è ancora avvenuto, pregiudicando di fatto l’efficacia e l’adeguatezza delle politiche regionali per gli umbri che si trovano a vivere e lavorare all’estero, considerando anche i tempi tecnico-burocratici necessari per l’approvazione del Piano ed il suo successivo finanziamento”.
“Preoccupano alquanto – aggiunge l'esponente di Fratelli d'Italia - le voci che stanno circolando in questi giorni sulle reali motivazioni (si parla di un rinvio alla primavera del 2014) della riunione annuale del Consiglio Regionale dell’Emigrazione. Si ipotizza infatti una dilazione dei tempi dovuta non a cause momentanee ma, addirittura, perché sostanzialmente terminati i fondi a disposizione per le politiche per l’emigrazione, comprese le risorse necessarie al rimborso per spese di viaggio e soggiorno dei componenti del Cre, il tutto a causa, si dice, di un eccesso di spese di viaggio per motivi di rappresentanza”.
“Per questo - conclude Lignani Marchesani- ho presentato un’interrogazione a risposta immediata con cui chiedo alla Giunta regionale di chiarire la situazione e di voler comunicare al più presto la data della riunione annuale del Cre. Ci chiediamo, infatti, come sia possibile elaborare serie politiche di sostegno ai nostri concittadini emigrati nel mondo se il relativo Piano viene presentato con un grave ritardo o lo si facesse addirittura ad anno nuovo inoltrato. Ci auguriamo poi di veder smentite le voci sull’esaurimento dei fondi a disposizione: sarebbe ancora più grave che le risorse dovessero essere state disperse per eventi di rappresentanza e non utilizzate per serie politiche di sostegno ai nostri migranti”. PG/