CONSIGLIO REGIONALE: “DOTTORINI RITIRI L’APPOGGIO ALLA MAGGIORANZA E SI DIMETTA DALLA PRESIDENZA DELLA PRIMA COMMISSIONE” - NOTA DI ZAFFINI (FARE ITALIA)

Il consigliere Franco Zaffini (Fare Italia) commenta la seduta odierna del Consiglio regionale, definendo “uno show degno del Pci della Prima Repubblica, quello andato in scena stamani”. Secondo Zaffini, che si riferisce “all’acceso diverbio tra il vicepresidente del Consiglio regionale e il capogruppo dell’Idv”, Dottorini dovrebbe dimettersi dalla presidenza della Prima Commissione e uscire dalla maggioranza.

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22 Nov 2011 00:00

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(Acs) Perugia 22 novembre 2011 - “Uno show degno del Pci della Prima Repubblica, quello andato in scena stamani in Consiglio regionale, di cui si è reso protagonista il collega Dottorini. Tanto era intriso di ipocrisia e pressapochismo l’intervento carpito dal passionario dipietrista, in apertura dei lavori, che sembrava essere tornati ai tempi del compromesso storico”. Lo afferma Franco Zaffini (Fare Italia) riferendosi “all’acceso diverbio tra il vicepresidente del Consiglio regionale e il capogruppo dell’Idv”.

“Nel pruriginoso politichese a cui ci ha abituato, il leader umbro dell’Idv – dice ancora Zaffini – ha confermato l’assurda posizione del partito di lotta e di governo: in Consiglio chiede le dimissioni di un collega della sua stessa maggioranza (mentre, e questo è bene specificarlo, nessun altro esponente della sinistra si è espresso in tal senso) nel frattempo governa la Regione insieme a quelli che contesta, condividendone però favori e privilegi”. “Dottorini – conclude il capogruppo di Fare Italia – la smetta di fare come il cane che abbaia alla luna e ci risparmi le sceneggiate ridicole a cui sottopone, anche con una certa frequenza, le Istituzioni; si preoccupi piuttosto, visto che è non è d’accordo né sulle azioni, né sulle persone, di ritirare l’appoggio a questa maggioranza, facendo l’unica cosa seria che gli è rimasta da fare: dimettersi personalmente dalla presidenza della Prima Commissione e invitare alle dimissioni anche la collega di partito che riveste la massima carica tra i partiti di coalizione, quella di vicepresidente della Regione. Così come la ‘foto di Vasto’, dei tre leader della sinistra italiana, si è sbiadita nel giro di pochi giorni, anche l’alleanza ricalcata su base regionale è destinata all’implosione, e sarebbe già implosa se solo alle parole seguissero i fatti, troppo facile essere eretici a parole e ipocritamente governativi nelle stanze del potere”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 22/11/2011