(Acs) Perugia, 18 ottobre 2011 – Il disegno di legge della Giunta “Norme per la valorizzazione del territorio rurale dell'Umbria” è stato rinviato in II Commissione dove, su proposta di Luca Barberini (Pd), verranno approfonditi i contenuti degli emendamenti presentati in Aula da Gianluca Cirignoni (Lega) e Andrea Lignani Marchesani (Pdl). La proposta di rinvio, approvata a maggioranza con 13 sì (Locchi, Galanello, Barberini, Smacchi – Pd; De Sio, Nevi, Mantovani, Rosi, Valentino, Lignani Marchesani – Pdl; Buconi – Psi; Dottorini, Brutti – Idv), 8 no (Chiacchieroni, Tomassoni, Rossi, Marini, Bracco, Rometti, Cecchini – Pd; Cirignoni – Lega) e 2 astenuti (Stufara, Goracci – Prc) è stata criticata da Cirignoni, il cui emendamento mirava ad inserire nel testo la rendicontazione delle spese effettuate (la norma stanzia 300mila euro) e la reale efficacia degli investimenti finanziati.
Prima del voto sul rinvio GIANFRANCO CHIACCHIERONI (Pd, relatore di maggioranza) ha spiegato che la valorizzazione dell'enogastronomia regionale “assume un rilievo particolarmente importante, diventa anzi uno dei veicoli prioritari di affermazione dell'identità territoriale e della caratterizzazione della cultura rurale. C'è una platea crescente di consumatori attenti alla qualità e alla sicurezza degli alimenti, quindi alla loro provenienza. Va per questo salvaguardato il patrimonio enogastronomico umbro, coniugando saperi e sapori antichi con le moderne aspettative del mondo rurale. La Regione, attraverso questa proposta, potrà dotarsi di uno strumento legislativo specifico di intervento nella valorizzazione del territorio rurale, delle risorse produttive agroalimentari e del patrimonio della tradizione rurale. Lo sviluppo di un sistema di valorizzazione della ruralità locale passerà anche attraverso la comunicazione multimediale, con l'impiego delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Saranno inoltre attivate iniziative di educazione alla qualità e sicurezza alimentare, e servizi permanenti per facilitare la commercializzazione dei prodotti”.
Il relatore di minoranza, RAFFAELE NEVI (Pdl), ha sottolineato che “in passato sono state finanziate moltissime iniziative, con effetti irrilevanti per chi ha ricevuto i fondi e per i prodotti da valorizzare. L'opposizione ha proposto di creare un coordinamento con la pianificazione turistica, utilizzando le poche risorse per una promozione integrata, coordinata ed efficace. La collaborazione tra assessorati può essere utile per valorizzare l'offerta turistica legandola alle eccellenze del territorio. I Comuni, principali destinatari delle risorse, dovrebbero essere incentivati a muoversi verso una programmazione di medio periodo (articolata in singoli piani annuali) e non limitata ad un singolo anno. Auspichiamo che con l'approvazione di questa legge termini il clima di incertezza e che il Consiglio regionale possa contribuire a delineare le priorità e i criteri per l'assegnazione di queste risorse. Deve essere riqualificata la spesa per le manifestazioni, concentrandosi su quelle che hanno un effettivo ritorno in termini promozionali e turistici: come ad esempio gli eventi di Torgiano e Montefalco sul vino, mentre su cose di livello inferiore servirebbe un ripensamento. Siamo favorevoli all'emendamento Cirignoni (Lega) che chiede di inserire una clausola valutativa che consenta di capire cosa produce il denaro pubblico che viene speso per la promozione”.
Andrea Lignani Marchesani (Pdl) ha osservato che “trecentomila euro sono una cifra talmente esigua da sembrare una mancia. Anche durante l'estate appena trascorsa sono state organizzate delle occasioni di promozione dei prodotti umbri a cui in realtà hanno partecipato solo politici e personaggi umbri, con un effetto molto basso sulla promozione regionale, rischiando di sconfinare nella clientela. Propongo di emendare l'articolo 4, prevedendo un rendiconto preciso (da presentare in Commissione) di come sono stati spesi questi soldi, se hanno finanziato solo iniziative autoreferenziali e se sarà quindi opportuno rivedere questa norma ”. Paolo Brutti (Idv) si è chiesto cosa avverrebbe se venisse verificato che i soldi ormai spesi sono stati utilizzati in modo improprio: “Sarebbe quindi preferibile che il piano annuale del 2011 non venisse considerato, dato che quasi tutta la spesa è già stata effettuata, con una ratifica solo conseguente. Sarebbe meglio prevedere che la programmazione inizia semplicemente nel 2012, senza spendere risorse nel 2011. Oppure si deve chiare da quando si quando si valuta la spesa, per evitare una valutazione consuntiva invece che preventiva. Preferibile e più organico l'emendamento proposto da Cirignoni”. Fernanda Cecchini (assessore agricoltura) ha rimarcato che “il territorio regionale è rurale all'80 per cento e la sua promozione a livello turistico è importante. Le produzioni agroalimentari rappresentano uno degli elementi che ci consentono di fare una piena valorizzazione dell'Umbria, un valore aggiunto rappresentato soprattutto dai prodotti di qualità. Anche all'interno dell'Umbria si deve rafforzare la promozione delle eccellenze che abbiamo e che talvolta non trovano spazio in assenza della consapevolezza delle ricchezze di cui disponiamo nei nostri territori. Anche i Gal promuovono occasioni di visibilità per le produzioni e i sistemi legati al territorio rurale ed anche a loro abbiamo chiesto di agire in modo coordinato per agire in maniera più efficace”. MP/mp
