CONSIGLIO REGIONALE (6): RICOSTRUZIONE DELLE AREE COLPITE DAGLI EVENTI SISMICI IN UMBRIA. IL CONSIGLIO APPROVA ALL’UNANIMITÀ UNA RISOLUZIONE

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24 Feb 2012 00:00

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(Acs) Perugia, 24 febbraio 2012 - Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una proposta di risoluzione della II Commissione che impegna la Giunta regionale a “compiere al più presto ogni azione ritenuta utile affinché il Governo ed il Parlamento possano rapidamente stanziare ulteriori risorse finanziarie per il completamento della ricostruzione delle opere e degli edifici danneggiati dagli eventi sismici avvenuti in Umbria negli anni 1997, 2000 e 2009 ”.  Il testo approvato scaturisce da una mozione presentata dai consiglieri Barberini e Smacchi (PD) poi fatta propria dalla II Commissione.

 

Nel documento si prende atto che il “lavoro svolto fin qui dalle istituzioni locali umbre nell'opera di ricostruzione è stato ed è molto importante, confermando che il modello e gli strumenti messi a disposizione sia sul piano normativo che attuativo hanno consentito di governare un processo di grande complessità con coerenza rispetto agli obiettivi prefissati”. Si rileva poi  che i luoghi colpiti dagli eventi sismici susseguitisi in Umbria necessitano di opere di varia entità e di diversa urgenza. Per quanto riguarda il Terremoto del 2009 (Marsciano, Deruta, Perugia ed altri) si ritiene necessario emanare l'ordinanza per la ricostruzione pesante ed utilizzare le risorse prelevate con le accise sulla benzina, incrementate con quelle messe a disposizione dal fondo nazionale della Protezione Civile, alla luce della legge 10/2011 cd. ‘Milleproroghe’, che prevede il Cofinanziamento degli interventi tra Regione e Stato centrale. Ciò per dare ricovero a tutte le centinaia di famiglie che sono ancora fuori dalle proprie abitazioni”.

 

Nella risoluzione si precisa poi sulla base della precedente normativa per altri eventi sismici nel resto dell'Umbria, si ritiene che "debba essere lo Stato centrale a fornire le risorse necessarie per completare la ricostruzione, secondo il criterio seguito sin dall'inizio della stessa. Gli interventi riguardano la ricostruzione del sisma che ha colpito Narni nel 2000 per cui sono necessari interventi per edifici (abitazioni) dichiarati parzialmente inagibili, per un ammontare complessivo di circa 7 milioni di Euro. Per il completamento della ricostruzione del terremoto che ha interessato una considerevole parte del territorio umbro, a partire da Foligno, nel 1997, “occorrono poi risorse importanti, dando priorità alla ristrutturazione delle abitazioni contigue e confinanti con edifici già risistemati. Si individua, infine, la necessità di fare una ricognizione dei fabbisogni che ricomprenda opere pubbliche, beni culturali, opifici ed altro, sulla base del programma della Giunta regionale”. RED/

Ultimo aggiornamento: 24/02/2012