CONSIGLIO REGIONALE (3) AGRICOLTURA: LE NORME PER LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO RURALE DELL'UMBRIA APPROVATE DALL'AULA – L'UDC VOTA CON LA MAGGIORANZA, ASTENUTI GLI ALTRI DELL'OPPOSIZIONE
Con i voti favorevoli della maggioranza e dell'Udc e con l'astensione di tutti gli altri consiglieri dell'opposizione, il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge della Giunta regionale, emendato in alcune parti in Seconda Commissione, concernente 'Norme per la valorizzazione del territorio rurale dell'Umbria'. L'obiettivo è quello di valorizzare le eccellenze produttive del territorio rurale regionale e nel contempo salvaguardare anche il patrimonio enogastronomico locale nonché l'importanza della provenienza degli alimenti, quale elemento di garanzia di qualità e di sicurezza.
22 Nov 2011 00:00
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(Acs) Perugia, 22 novembre 2011 – La proposta di legge della Giunta regionale “Norme per la valorizzazione del territorio rurale dell'Umbria” è stata approvata oggi dal Consiglio regionale con i voti favorevoli (17) della maggioranza e dell'Udc e con l'astensione degli altri consiglieri dell'opposizione.
L'obiettivo di questa iniziativa legislativa è quello di valorizzare le eccellenze produttive del territorio rurale regionale e nel contempo salvaguardare anche il patrimonio enogastronomico locale nonché l'importanza della provenienza degli alimenti, quale elemento di garanzia di qualità e di sicurezza.
L'atto, già approdato precedentemente in Aula era stato rimandato alla discussione della Seconda Commissione che ha accolto alcuni emendamenti presentati dai consiglieri Gianluca Cirignoni (Lega Nord) e Raffaele Nevi–Andrea Lignani Marchesani (Pdl), recependo anche le indicazioni avanzate durante la discussione dai commissari Paolo Brutti (Idv) e Luca Barberini (Pd). Nel testo è stato così inserito un articolo che introduce l'obbligo per l'Esecutivo regionale di presentare al Consiglio (entro il 31 marzo di ogni anno) una relazione sull'efficacia degli interventi finanziati nel Piano attuativo dell'anno precedente, prima di poter procedere all'approvazione delle misure per quello in corso.
Sempre in Commissione era stata anche condivisa l'applicazione alla legge di una clausola valutativa per verificare gli effetti concreti della legge stessa.
Il relatore di maggioranza, GIANFRANCO CHIACCHIERONI (Pd–presidente della Seconda Commissione) ha sottolineato come “con questo disegno di legge, in coerenza con la programmazione comunitaria e con le strategie europee, si intende orientare le politiche regionali allo sviluppo e alla valorizzazione delle risorse del territorio rurale. Si tratta di politiche funzionali alla promozione della qualità della vita nelle aree rurali – ha spiegato -, quindi necessarie ad accompagnare gli interventi destinati alle diverse filiere prooduttive. Si tratta – ha detto – di uno strumento legislativo che individua gli interventi destinati alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari, patrimonio della tradizione rurale dell'Umbria e che prevede la necessaria dotazione finanziaria oltre all'impiego delle nuove tecnologie multimediali dell'informazione e della comunicazione. Il fine è quello di facilitare non solo la commercializzazione dei prodotti, ma anche l'educazione alla qualità e alla sicurezza”.
RAFFAELE NEVI (Capogruppo Pdl–relatore di minoranza): “Notiamo un atteggiamento positivo da parte della Giunta regionale. Ora il testo, grazie alle modifiche apportate in Commissione, va nella giusta direzione. Stiamo parlando di un settore delicato dove sono assolutamente necessari criteri chiari e precisi per la ripartizione dei fondi destinati alla promozione delle attività e dei nostri prodotti enogastronomici. Importante è la presentazione in Consiglio del Piano triennale predisposto dall'esecutivo, come pure assume particolare importanza la clausola valutativa inserita nell'atto e che serve a capire bene la ripartizione delle risorse. Fondamentale, come abbiamo proposto, è l'integrazione della programmazione turistica con quella legata alla promozione dei prodotti agroalimentari umbri. La nostra raccomandazione è che si ponga fine al modo di spendere soldi come fatto in passato. Il momento che stiamo attraversando richiama tutti a spendere meglio le risorse pubbliche utili allo sviluppo del territorio. Il nostro sarà un voto di astensione.
SANDRA MONACELLI (capogruppo Udc) “La nostra è una valutazione positiva sul nuovo testo della legge. Si tratta di uno strumento positivo, di una leva ulteriore per valorizzare il territorio rurale, di un incentivio all'economia dei territori. La mia raccomandazione è che si possa raggiungere una maggiore sinergia tra gli assessorati del Turismo e dell'Agricoltura. La promozione del territorio va fatta in maniera integrata. Auspico anche che non vengano evitate campagne promozionali per iniziative clientelari ed elettoralistiche, che non rappresentano alcun valore per la promozione dell'Umbria”.
ANDREA LIGNANI MARCHESANI (PdL): “Sono un soldato disciplinato e quindi mi adeguerò a quanto detto dal mio capogruppo Nevi (voto di astensione), ma non nascondo che avrei votato più volentieri contro questa legge. In Commissione i dubbi non sono stati fugati, ma ridotti. L'auspicio è che nei prossimi anni, poiché nel 2011 l'elargizione dei fondi sarà riservata alle sole decisioni dirette della Giunta, questi soldi vengano spesi per fini veramente promozionali. Quando avremo il report 2011 ci sarà una bella lista di amenità di finanziamento relativo a questa legge. Viviamo in periodi di ristrettezze, il bilancio regionale è essenzialmente rigido, e questi soldi non vengono presi dagli strumenti tipici dello sviluppo rurale, ma altrove, nella parte flessibile del bilancio regionale che, come è noto, è invece estremamente povera e di poca consistenza”.
FERNANDA CECCHINI (Assessore regionale Agricoltura): “Con questa legge si vanno ad incentivare gli strumenti utili a sostenere le nostre aree rurali che rappresentano l’80 per cento del nostro territorio regionale. Vengono messe a disposizione opportunità per la valorizzazione dell'enogastronomia che rappresenta una importantissima parte dell'economia regionale. Oggi più che mai è importante una agricoltura di qualità, come la nostra, che produca cibo di qualità. Per questo vanno sempre più sostenute con forza le vocazioni del territorio. Produzioni che garantiscano la certezza della loro origine, il modo di coltivazione, il loro inserimento nel mercato. Anche per questo sono necessari strumenti di informazione, di comunicazione. Sulla sinergia tra assessorati, quello dell'Agricoltura, del Turismo e dello Sviluppo economico lavorano insieme sin dall'inizio di questa legislatura. Mi sorprende il fatto che il PdL, pur avendo visto accolti in Commissione i propri emendamenti, oggi esprime un voto di astensione. La Regione, su questa legge, per il 2011 ha previsto 300 mila euro, mentre per l'anno prossimo non siamo ancora in grado di prevedere la quantificazione delle risorse”.
SCHEDA: VALORIZZAZIONE TERRITORIO RURALE
La valorizzazione dell'enogastronomia regionale “assume un rilievo particolarmente importante, diventa anzi uno dei veicoli prioritari di affermazione dell'identità territoriale e della caratterizzazione della cultura rurale. C'è una platea crescente di consumatori attenti alla qualità e alla sicurezza degli alimenti, quindi alla loro provenienza. Va per questo salvaguardato il patrimonio enogastronomico umbro, coniugando saperi e sapori antichi con le moderne aspettative del mondo rurale. La Regione, attraverso questa proposta, potrà dotarsi di uno strumento legislativo specifico di intervento nella valorizzazione del territorio rurale, delle risorse produttive agroalimentari e del patrimonio della tradizione rurale. Lo sviluppo di un sistema di valorizzazione della ruralità locale passerà anche attraverso la comunicazione multimediale, con l'impiego delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Saranno inoltre attivate iniziative di educazione alla qualità e sicurezza alimentare, e servizi permanenti per facilitare la commercializzazione dei prodotti”.
Il disegno di legge stabilisce che la Giunta regionale adotta un programma triennale e lo sottopone al Consiglio per l'approvazione nonché un piano annuale , entro il 31 marzo di ogni anno che viene solo trasmesso al Consiglio regionale. Tali strumenti di programmazione sono predisposti a partire dall'anno 2012 mentre per l'anno in corso è approvato dalla Giunta regionale un piano stralcio che consente di utilizzare le risorse previste consistenti in 300 mila euro. AS/
