CONSIGLIO REGIONALE (2): DOPO LE DICHIARAZIONI DI VOTO LAVORI SOSPESI FINO ALLE 17 – IL PRESIDENTE BREGA CONVOCA LA CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO

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22 Feb 2012 00:00

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(Acs) Perugia 22 febbraio 2012 – I lavori del Consiglio regionale sono ripresi, dopo il dibattito della mattina, con le dichiarazioni di voto sulla rielezioni di vicepresidenti e consiglieri segretari dell'Ufficio di presidenza dell'Assemblea regionale. Il presidente dell'Assemblea, Eros Brega, ha sospeso i lavori subito dopo gli interventi di Modena, Locchi, Stufara, Carpinelli, Monacelli, Buconi, Dottorini e Cirignoni convocando la Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari. Al centro dell'incontro l'annunciata intenzione di Pdl, Lega nord e Fare Italia di abbandonare l'Aula (“È mancata una netta presa di posizione per un cambiamento che permetta una governabilità complessiva attraverso l'eliminazione dei problemi 'esterni' che pesano sulla Giunta e sul Consiglio”) e di rimettere tutte le cariche ricoperte dagli esponenti dell'opposizione all'interno delle Commissioni consiliari.

GLI INTERVENTI. FIAMMETTA MODENA a nome dei gruppi Pdl, Lega nord e Fare Italia: “I consiglieri dei 3 gruppi si sono trovati delusi e preoccupati dal dibattito, pure di grande franchezza, di questa mattina. È mancata una netta presa di posizione per un cambiamento che permetta una governabilità complessiva attraverso l'eliminazione dei problemi “esterni” che pesano sulla Giunta e sul Consiglio. Siamo e siamo sempre stati disponibili a ragionare su riforme serie e quindi a maggior ragione ci sentiamo di invitare la maggioranza a riflettere sulla situazione complessiva perché non abbiamo intenzione di partecipare al voto per la rielezione dell'Ufficio di presidenza. Vi invitiamo dunque a sospenderla. Nel caso in cui la maggioranza volesse comunque procedere noi valuteremo la cosa in modo molto negativa che avrà come conseguenza le dimissioni dei consiglieri di tutti gli esponenti dei 3 gruppi da tutte le cariche ricoperte in senso alle Commissioni”.
RENATO LOCCHI (Pd): “L'atteggiamento dei gruppi della minoranza è particolarmente grave nei confronti dell'istituzione Consiglio regionale. Credo che la prima delle questioni sia di assicurare il corretto funzionamento delle istituzioni, a partire dal Consiglio. La Giunta sta producendo atti che devono essere discussi e approvati senza che un solo giorno venga perduto. Il primo di questi è il Dap e ci auguriamo che esso possa essere analizzato e quindi approvato nella giornata di venerdì. Le stessa considerazione vale per il Bilancio della Regione, che sarà in Aula entro 20 giorni. È pure vero che occorre uno scatto e che bisogna tenere conto di quanto avviene a Roma. Ma la prima questione è di assolvere alle responsabilità legate all'elezione da parte dei cittadini. Noi subiamo questa situazione e vogliamo che si ripristini la normalità che deve esistere in tutti gli organismi e le assemblee elettive. Il vostro atteggiamento ci sorprende anche perché forse non avete ascoltato l'intervento del consigliere e segretario regionale del Pd, che ha tracciato un percorso (approvazione del Dap e del Bilancio) a cui far seguire l'apertura della riflessione richiesta proprio questa mattina. Intendiamo rispettare gli impegni presi. E la vostra presa di posizione risulta strumentale ed anche inattesa visto che fino alle 13 e 30 non si era palesata”.
DAMIANO STUFARA (PRC-FDS): “Con l’atteggiamento annunciato dalle opposizioni si interrompe dunque l’opposizione costruttiva oppure si stanno cercando altri percorsi, differenti intese che modifichino i perimetri di maggioranza e minoranza così come li hanno determinati gli elettori. Così si inquina la dinamica politica, si paralizza tutto con una dittatura della minoranza. E’ legittimo, ma avete il dovere di concorrere a garantire l’agibilità del Consiglio. Invito a riflettere, perché si tratta di una cesura particolarmente grave”.
ROBERTO CARPINELLI (Marini per l’Umbria): “Quanto annunciato dalle opposizioni ci coglie di sorpresa. E’ grave. Ma dovete chiarire la vostra posizione. Fate sapere cosa chiedete per non attuare il vostro proposito. Altrimenti saremmo costretti ad assumerci totalmente la responsabilità di mandare avanti il Consiglio. E voi dovrete spiegarlo ai vostri elettori”.
SANDRA MONACELLI (Udc): “Apprezzamento e condivisione per la scelta adottata dal PdL, Lega Nord e Fare Italia. Oggi ci troviamo di fronte ad una nuova guerra: la credibilità delle istituzioni, messa a dura prova dalla presenza, qualche giorno fa, di circa 20 carabinieri che insieme ad un Pubblico ministero sono entrati in questo Palazzo a requisire materiale. Questa maggioranza non è in grado di raccogliere la sfida e si incatena alle poltrone mostrando il ghigno dell'autosufficienza. Ma in gioco non c'è la vostra poltrona, c'è l'Umbria. Noi chiediamo un confronto serio sulle riforme”.
MASSIMO BUCONI (Psi): “Quando ero sindaco della mia città (Todi), se le opposizioni lasciavano l'Aula, interrompevo i lavori e riaggiornavo le sedute. Ma questa è l'Aula regionale, regolata da altre norme. L'opposizione sbaglia a mischiare la politica con le istituzioni e il loro funzionamento. Qualora non venisse ricomposto l'Ufficio di presidenza ci troveremmo di fronte all'impossibilità di portare avanti qualsiasi atto. Non si può permettere che la lotta politica possa tramutarsi in paralisi istituzionale. Quella delle opposizioni è una pratica ostruzionistica che mette questa maggioranza di fronte ad un ricatto. Noi siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità ed auspico che anche la minoranza possa prendersi le sue”.
OLIVIERO DOTTORINI (capogruppo Idv): “Stamattina c'era una posizione molto conciliante del centrodestra, poi quando si è detto che il 're e nudo', come giustamente ha fatto il collega Brutti, tutto è cambiato. Diteci cosa è successo da mezzogiorno all'una. Stamattina non è stato chiesto al presidente di dimettersi. Se si rinvia l'approvazione del Dap vi assumete una responsabilità enorme nei confronti dell'Umbria: la vostra è una pratica ostruzionistica maturata in un quarto d'ora”.
GIANLUCA CIRIGNONI (capogruppo Lega Nord): “Noi abbiano mantenuto una posizione chiara e coerente dall'inizio. Quanto al Pdl sta dimostrando di essere conseguente alla decisione di dimettersi di due dei suoi esponenti. A questo punto la cosa migliore sarebbero le dimissioni del presidente”. AS/GC/PG/MP

Ultimo aggiornamento: 22/02/2012