CONSIGLIO REGIONALE (2): APPROVATO IL RENDICONTO GENERALE DELL’AMMINISTRAZIONE DELLA REGIONE UMBRIA PER L’ESERCIZIO 2009 – VOTO CONTRARIO DI PDL, LEGA NORD, FLI E UDC
L'Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza (19 sì, 10 no: Pdl, Lega, Fli e Udc) il Rendiconto generale dell’amministrazione della Regione Umbria per l’esercizio 2009. Le valutazioni positive sul documento esposte da Luca Barberini per la maggioranza sono state contestate da Lignani Marchesani (Pdl) e Cirignoni (Lega), che hanno criticato duramente il mancato rispetto di quanto previsto dalla normativa nazionale in materia di tempi e modalità di presentazione del rendiconto.
15 Feb 2011 00:00
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(Acs) Perugia, 15 febbraio 2011 - Il grado di realizzazione delle entrate supera il valore complessivo delle previsioni, indicando l'efficacia delle iniziative intraprese per il recupero dell’evasione fiscale. Il gettito Irap e l'addizionale regionale diminuiscono, a conferma della negativa congiuntura economica registrata nell’anno 2009. Il patto di stabilità interno è stato rispettato anche nel 2009 e l'incremento dei residui è dovuto esclusivamente alla mancata sistemazione contabile dei rapporti con lo Stato. Sono queste le linee generali del Rendiconto generale dell’amministrazione della Regione Umbria per l’esercizio 2009 secondo il relatore di maggioranza, LUCA BARBERINI (Pd), che ha illustrato l'atto in Aula prima del voto che ha portato all'approvazione del testo con 19 voti favorevoli e 10 contrari (Pdl, Lega nord, Udc e Fli).
Nella sua relazione Barberini ha evidenziato che “attraverso il Rendiconto generale vengono certificati i risultati della gestione posta in essere dall’attività legislativa e amministrativa dell’Ente. Rispetto all’anno precedente il totale dei proventi della gestione propria aumenta di circa il 3,4 per cento, dovuti ad un incremento di tutte le voci di entrata di circa il 3 per cento e ad una riduzione dell’Irap di circa il 10 per cento. I costi della gestione propria aumentano del 3,1 per cento rispetto al 2008, evidenziando una contrazione marcata per il costo del personale del 3 per cento e del 7 per cento per l’acquisto di materie e beni di consumo. Il quadro riassuntivo delle grandezze finanziarie originate dalla gestione dell’esercizio finanziario 2009 vede, tra l'altro, le riscossioni a 3 milioni 338 mila euro, i pagamenti a 2 milioni e 844 mila euro, i residui attivi a 2 milioni e 528 mila euro e quelli passivi a 2 milioni 340 mila euro”.
Prima dell'approvazione il relatore di minoranza, ANDREA LIGNANI MARCHESANI (Pdl) ha spiegato il voto contrario del suo gruppo chiedendosi se la relazione “di plauso” di Barberini a questo rendiconto fosse un’adesione di natura “tecnica oppure politica”. “Pare che di questo si tratti – ha aggiunto - e allora mi chiedo se la maggioranza che oggi approverà questo rendiconto ha letto il Dap 2011. La presidente Marini è assente, forse per marcare ulteriormente la discontinuità col passato. Nel merito oggi dovremmo approvare con gravissimo ritardo (il termine era il 31 luglio 2010) un rendiconto che risale ad un'altra ‘era’, non tenendo conto di quanto previsto nel nuovo Dap. La scelta di discutere il consuntivo dopo l'assestamento non è più tollerabile, dato che i due documenti interagiscono in modo virtuoso solo se il rendiconto è stato chiuso e approvato prima dell'assestamento. Noi contestammo il Dap 2009 (e per lo stesso motivo voteremo contro il rendiconto) a causa dei continui attacchi al Governo nazionale legati all'inizio del governo del centrodestra. Nel Dap 2009 il Patto per lo sviluppo fu ‘degradato’ per la prima volta, iniziando a certificarne il fallimento. Oggi il Dap 2011 prende le distanze dal Patto per lo sviluppo, gli cambia il nome e sconfessa quel sistema di 'Regione a rete' creandone un altro. Ci sarebbe poi la grande rivoluzione del passaggio dalla concertazione alla condivisione, la stella polare dell'Alleanza per l'Umbria, una differenza ‘strategica’ che pure non riesco bene a comprendere. Non capisco dunque come possiate avallare un rendiconto che fa riferimento ad un'altra era. Se valutate positivamente il Rendiconto non si capisce perché poi nei fatti prendete le distanze dal Dap a cui fa riferimento”.
Anche GIANLUCA CIRIGNONI (Lega Nord) ha annunciato il no del suo gruppo: “Rimango sconcertato nel vedere che la Regione travisa quella legge che invece dovrebbe rispettare. L'articolo 89 parla chiaro, il rendiconto andrebbe presentato dalla Giunta entro il 30 aprile, ma dell'anno successivo (quindi il 2010). Anche l'esposizione del collega Barberini, basata su migliaia di migliaia di euro non è certo un contributo alla chiarezza e alla trasparenza. L'articolo 52 della legge prevede che i bilanci delle Agenzie debbano essere presentate entro il 1 settembre, mentre l'Adisu lo ha presentato in ritardo. In più dalla relazione del Collegio dei revisori risulta che mancano i bilanci dell'Arusia e dell'Aus, la cui direttrice è stata sollevata dall'incarico, pur rimanendo a dirigere l'Asl di Foligno. La Regione Umbria ha un numero di dirigenti adeguato per fare fronte alle scadenze: allora non si capisce come mai questo grave ritardo su cui chiamo la presidente Marini a vigilare e a chiarire”. MP/
