(Acs) Perugia, 25 ottobre 2011 – Il nuovo Ente acque umbre toscane (Eaut) subentrerà all'Ente irriguo umbro toscano (Eiut), e garantirà i servizi pubblici legati alla gestione, all'esercizio, alla manutenzione ed all'ottimizzazione degli impieghi delle infrastrutture realizzate dall'Eiut per l'accumulo, l'adduzione e la distribuzione delle acque. Il nuovo soggetto giuridico è previsto dalla legge approvata oggi dal Consiglio regionale dell'Umbria con 27 voti favorevoli e 1 contrario (Cirignoni, Lega nord), mentre un analogo provvedimento verrà ratificato dall'Assemblea regionale della Toscana.
“Un atto semplice ma estremamente importante - ha osservato il relatore di maggioranza Luca Barberini (PD) – che permette di procedere alla creazione dell'ente che subentrerà al vecchio soggetto ed a cui spetterà la progettazione e l'esecuzione di opere di accumulo, adduzione e distribuzione delle acque a scopo prevalentemente irriguo, nonché alla relativa gestione, esercizio e manutenzione, nell'ambito delle competenze attribuite dal ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali in regime di concessione delega; la progettazione ed esecuzione di opere di accumulo, adduzione e distribuzione delle acque a scopo prevalentemente irriguo, nonché alla relativa gestione, esercizio e manutenzione, nell'ambito delle competenze delle Regioni Umbria e Toscana; la distribuzione delle acque sulla base della ripartizione concordata dalle Regioni Umbria e Toscana con gli atti definiti in attuazione delle disposizioni di legge vigenti; l'attuazione di interventi in materia di realizzazione, manutenzione ed esercizio di opere pubbliche irrigue, di bonifica idraulica ed infrastrutturali, compresa la produzione e vendita di energia, su incarico o concessione dello Stato, delle Regioni Umbria e Toscana, nonché ad interventi, nelle medesime materie, che siano ad esso affidati da enti locali territoriali”.
Il relatore di minoranza, Andrea Lignani Marchesani (Pdl), ha chiesto “correttezza da parte della Giunta regionale: oggi è saltata una seduta di Question-time a causa dell'indisponibilità degli assessori a rispondere alle interrogazioni dei consiglieri regionali. A fronte di questa scarsa disponibilità va registrata la responsabilità dei consiglieri del Pdl che hanno evitato di porre ostacoli a questo provvedimento, portato in Commissione con richiesta di urgenza. L'ente irriguo umbro-toscano non ha riportato i successi sperati e le importanti adduzioni realizzate vanno addotte all'intervento del ministero dell'agricoltura. Le difficoltà nella governance sono state determinate dalle logiche geografiche ma soprattutto politiche, con le differenze di colore politico tra le amministrazioni regionali di Umbria e Toscana e il ministero. Con questo disegno di legge vengono scisse le competenze, con la proprietà allo Stato e la gestione che passa alle Regioni. Sarebbe opportuno che l'assessore prendesse l'impegno politico di prevedere che il revisore dei conti sia eletto dal Consiglio regionale o non dalla Giunta. Ci auguriamo che non si ripetano più eventi come il crollo dello scorso anno e che la gestione sia più attenta”.
L'assessore regionale all’agricoltura Fernanda Cecchini ha detto che “con questo atto viene data certezza alla gestione di una infrastruttura di grande importanza. La Regione ha sempre contribuito agli interventi nazionali con propri fondi, siamo così riusciti a realizzare le condotte per il Trasimeno e gli interventi per la potabilizzazione. È strategica la costruzione di un soggetto pubblico economico che da certezza alla gestione e alla realizzazione degli investimenti già previsti. È stato un lavoro faticoso e non scontato, con un percorso che si è sviluppato parallelamente nelle due Regioni: il Consiglio regionale della Toscana approverà infatti un atto analogo domani. Non appena costituito il nuovo soggetto sarà commissionato il progetto esecutivo per il ripristino completo della diga di Montedoglio e il restauro della parte danneggiata dal crollo”.
Gianluca Cirignoni (Lega nord) ha spiegato il voto negativo del suo gruppo osservando di essere “contrario alla ratifica di questo accordo perché l'intesa prevede una rappresentatività scarsa e inadeguata dei comuni dell'Alto Tevere umbro e della Valtiberina toscana che si fanno carico del rischio legato alla diga senza avere alcun riconoscimento in cambio”. MP/
CONSIGLIO REGIONALE (2): APPROVATA L'INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL NUOVO ENTE ACQUE UMBRE TOSCANE – L'ORGANISMO SOSTITUIRÀ L'ENTE IRRIGUO UMBRO TOSCANO
Data:
25 Ott 2011 01:00
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