(Acs) Perugia, 11 dicembre 2012 - “Nel caso dovessi essere rinviato a giudizio, rassegnerei immediatamente le dimissioni da presidente di quest'Aula. Tutto ciò in ossequio ad una buona e sana politica”. Così il presidente del Consiglio regionale Eros Brega, stamani in apertura dei lavori del Consiglio regionale, rispondendo ad una nota diffusa ieri dai gruppi consiliari di PdL, Lega Nord e Per l'Umbria in cui gli chiedevano di chiarire la sua posizione in merito alla richiesta di rinvio a giudizio che “secondo un giornale on-line, avrebbe ricevuto due giorni prima della sua ri-elezione, avvenuta il 14 novembre”.
Brega ha detto che “la richiesta di rinvio a giudizio, da parte del Pubblico ministero, l'ho appresa in data 4 dicembre (tarda serata) a mezzo fax inviato presso lo studio del mio legale dove veniva specificata la fissazione dell'udienza per il 14 gennaio 2013”. Brega, in conclusione, dopo aver confermato anche alla luce della conclusione delle indagini, la sua “totale estraneità ai fatti addebitatimi” e “il pieno rispetto per il lavoro della magistratura”, ha definito “politicamente ed umanamente scorretti” i commenti del PdL, Lega Nord e Per l'Umbria e in particolare “di alcuni consiglieri e consigliere che si sono adoperati sulla notizia”. AS/